SBK, il manager di Marco Melandri scrive alla Dorna

Marco Melandri
Marco Melandri (getty images)

Marco Melandri è il grande assente del campionato Superbike 2016. Il ravennate non ha trovato una moto competitiva su cui salire ed è rimasto appiedato. Un vero peccato. La sua presenza avrebbe certamente reso più spettacolare la competizione in pista e attirato maggiore interesse verso un Mondiale che scarseggia in quanto a volti importanti.

L’ex pilota MotoGP si era detto disposto a correre persino gratis, chiedendo in caso solo dei premi specifici legati a piazzamenti nelle prime posizioni, però questo suo annuncio non lo ha aiutato a trovarsi una sella. Ci sono stati dei contatti con alcuni team, ma non si è arrivati ad alcun accordo. L’ultima ipotesi era legata alla MV Augusta, in particolare dopo che Marco Melandri aveva testato la moto dicendosi molto soddisfatto delle sensazioni provato, ma anch’essa è svanita. Lui stesso ha poi annunciato che non avrebbe corso e che non era intenzionato a partecipare per fare numero.

La Dorna, società che organizza sia il campionato MotoGP che quello Superbike, avrebbe dovuto cercare di evitare questa situazione e agevolare invece il ritorno del ravennate nelle derivate di serie, dove ha sfiorato la vittoria del titolo in due occasioni e ha comunque conquistato 19 gare. E’, dopo Max Biaggi con 21, il pilota italiano ad aver vinto di più in SBK. Tra coloro che sono in pista nel 2016, solo Jonathan Rea (29) e Tom Sykes (26) hanno fatto meglio e va detto che da guidano una Kawasaki che da qualche anno è la migliore moto in assoluto.

Alberto Vergani, manager di Marco Melandri, ha scritto una lettera indirizzata a Marc Saurina, il direttore commerciale e marketing della Dorna per quanto concerne la Superbike. Queste le sue parole.

Ciao Marc!

Leggendo uno speciale della Gazzetta di questa mattina ho deciso di scriverti il mio dispiacere per la assenza di Marco dal Mondiale SBK. Purtroppo non sono riuscito a trovare un posto per lui e l’organizzatore non è riuscito a fare quanto faceva Flammini ( con Biaggi per esempio ) ai tempi in cui doveva competere contro la Dorna.

Non è una lamentela ma un fatto oggettivo che riguarda un pilota che non vuole ritirarsi e che ha vinto 19 gare in 4 stagioni. Tra quelli in attività solo Sykes e Rea grazie a una supermoto che vince da 4 anni. Sorry per la considerazione ma i fatti sono questi.

Un abbraccio

Alberto Vergani