Porsche abbandona Maria Sharapova dopo il caso doping

Maria Sharapova
Maria Sharapova (©Getty Images)

Porsche prende le distanze da Maria Sharapova dopo la sua ammissione di essere risultata positiva ai test anti-doping e, così come altri sponsor, ha deciso di sospendere il rapporto di collaborazione con la tennista siberiana.

Qualche giorno fa la campionessa ha confessato alla stampa internazionale di prendere il Meldonium da dieci anni a questa parte, per curare una carenza di magnesio. Questo farmaco è un medicinale di basso costo in commercio nei Paesi dell’Est e prodotto da un’azienda lettone, la Grindex.

A livello terapeutico è utilizzato contro le cefalee e come anti-ischemico, ma altera il metabolismo, diminuisce i valori di emoglobina, migliorando la fluidità del sangue e agendo quindi come ipotetico “coprente” dell’Epo. E del resto l’assunzione viene indicata per un massimo di 4 o 6 settimane e non per un periodo prolungato come dichiarato.

Dal 1° gennaio il Meldonium è stata inserita nella lista delle sostanze proibite dalla WADA, l’agenzia mondiale dell’anti-doping, in quanto migliorerebbe le prestazioni degli atleti, aumentando la resistenza fisica. In attesa che Maria Sharapova venga ufficialmente squalificata gli sponsor hanno deciso di sospendere la partnership fino a quando non saranno concluse le indagini.  Tra questi Porsche, TAG Heuer e Nike, quindi probabile la sua assenza al prossimo Porsche Grand Prix, evento tennistico in programma il prossimo mese a Stoccarda e sponsorizzato proprio dall’azienda automobilistica tedesca.

Secondo Forbes la Sharapova è l’atleta femminile al mondo più pagata: 30milioni di dollari l’anno di cui circa 23 da sponsor ed eventi promozionali e altri 7 guadagnati sul campo di tennis. “Ci rammarichiamo delle notizie su Maria Sharapova”, afferma il marchio Porsche in una nota ufficiale, aggiungendo che la decisione avrà vigore almeno “fino a quando non si conosceranno maggiori dettagli e non saremo in grado di analizzare la situazione”. A quanto pare la splendida favola della bella e brava tennista russa si sta trasformando in un incubo, ma il tribunale dello sport non consente nessun raggiro nè sconto.