MotoGP: Matteo Flamigni racconta il “suo” Valentino Rossi

Valentino Rossi Matteo Flamigni
Valentino Rossi e Matteo Flamigni (© Getty Images)

 

Dalla sfida della nuova elettronica unica al suo rapporto personale con Valentino Rossi, passando per le aspettative riposte nel Motomondiale 2016, ormai ai nastri di partenza. C’è tutto questo nell’intervista che il telemetrista del Dottore, Matteo Flamigni, ha rilasciato in esclusiva ai colleghi di Diariodelweb.it.

 

Work in progress

Matteo Flamigni lavora da ben quattordici anni al fianco di Valentino Rossi, cui lo lega un’amicizia che va ben al di là del rapporto di lavoro. “Con Vale ci sentiamo anche tra una gara e l’altra – racconta al Diariodelweb.it – , a volte ci vediamo… insomma c’è un bellissimo rapporto”. Da appassionato di ciclismo qual è, dice con un sorriso che sta “spingendo” perché realizzi una pista ciclabile al Ranch di Tavullia, “ma lui non ne vuol sapere…”.

In vista del round inaugurale del Qatar, l’esperto fa innanzitutto il punto sulla principale che attende i piloti della classe regina nel 2016: la centralina unica. “L’elettronica che c’era fino all’anno scorso era molto, molto evoluta – premette il responsabile della telemetria del Dottore – , ma che veniva da anni di esperienza, per cui alla fine era sì molto complicata, ma anche gestibile. Nel senso che la conoscevamo talmente bene che sapevamo dove mettere le mani nel momento giusto e col numero giusto”.

Ora la musica è cambiata. “Adesso l’elettronica è leggermente meno evoluta – spiega Flamigni – , e quindi un po’ più grezza, ma la cosa fondamentale è imparare a conoscerla bene…”. La novità è accolta dal tecnico come una bella sfida, “perché il fatto che tutti partiamo con la stessa elettronica dà anche quel pizzico di tensione in più. Chi andrà più forte avrà evidentemente lavorato meglio degli altri”.

Anche riguardo alle gomme Michelin il giudizio è positivo, in quanto al momento – nonostante le perplessità iniziali “soddisfano tutti i piloti”. Le nuova gomme “sembrano calare meno delle Bridgestone – conclude Flamigni – ma dovremo capire che tipo di strategia elettronica usare, e come”.