MotoGP, Valentino Rossi: “Posso battere Lorenzo e Marquez”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Meno di 10 giorni e Valentino Rossi ritornerà in pista per la sua 21esima stagione nel Motomondiale, con l’obiettivo di riprovare a vincere il decimo titolo sfuggitogli per un soffio lo scorso anno. Una ferita che resta ancora aperta e che potrà essere rimarginata solo con il trionfo iridato.

Sepang 2015, impossibile dimenticare. Un week-end infuocato sin dalla conferenza stampa dove tra sorrisi e volti tesi Valentino accusa Marquez di favorire Jorge Lorenzo nella corsa al Mondiale. La scintilla che provocherà l’incendio è stata scoccata. Tre giorni dopo in gara si rischia quasi grosso, con il pilota di Cervera che sembra sceso in pista per dare fastidio a Rossi, poi la caduta, la penalizzazione ai danni del Dottore, il ricorso al Tas di Losanna, fino alla conferma della “condanna”.

Valencia 2015, addio titolo. Il primo posto in classifica, detenuto dall’inizio del campionato da Valentino Rossi, scivola in maniera beffarda nelle mani di Lorenzo. Il mondo intero aspettava una sfida finale ad armi pari, invece il Dottore parte dall’ultima fila, impossibile recuperare il gap dal compagno di squadra. Il sogno inseguito per una stagione intera sfuma tra mille polemiche, con la Yamaha costretta a spegnere un autentico incendio scoppiato ai box, ma che potrebbe esplodere in qualsiasi momento, soprattutto se Max Biaggi dovesse approdare nei box Yamaha

Qatar 2016, si ricomincia. Sarà difficile sopprimere i sentimenti, ma c’è un’etica sportiva e umana da rispettare.  “Mi sento molto motivato contento di iniziare una nuova stagione e soprattutto di avere un’altra possibilità di lottare con Lorenzo e Marquez”, ha spiegato Valentino Rossi in un’intervista rilasciata alla rivista Motosprint. “Posso giocarmela e prendermi delle soddisfazioni, batterli, provarci, come un anno fa”.

Nessuna intenzione di dimenticare il recente passato, il pesarese non ha peli sulla lingua, è troppo sincero, non nasconde il suo punto di vista e si comporta di conseguenza. Un campione coerente, altrimenti non sarebbe una leggenda. “Dare la mano a Marquez? Sarebbe ipocrita. Io quello che è successo non lo scorderò mai. Dopo il finale della scorsa stagione niente sarà più come prima. Però ci sarà una lotta più genuina. Senza finzioni”.