F1: Bernie Ecclestone “ipoteca” il GP di Monza

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Bernie Ecclestone (© Getty Images)

 

Il GP di Monza, appuntamento clou della Formula 1 in Italia, è di nuovo in pericolo. E il “problema” nasce da un’alzata di scudi di Bernie Ecclestone, che vuole nuovi dirigenti alla Sias e non tollera incursioni delle moto.

 

Le incognite sul futuro

Il futuro della F1 a Monza, dopo il GP d’Italia di quest’anno e dopo la naturale scadenza del contratto in corso, è di nuovo in forse. Se infatti le faticose trattative condotte dal presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, con l’aiuto dell’ex pilota Ivan Capelli, oggi alla guida dell’Aci Milano, hanno portato a un sostanziale accordo con Bernie Ecclestone sui (tanti) soldi necessari a rinnovare, rimane da risolvere una questione di fondo: “Mister E” non intende avere più nulla a che fare con l’attuale dirigenza della Sias, la società di gestione dell’autodromo su cui tra l’altro incombe la messa in liquidazione.

In un recente incontro con Sticchi Damiani e Capelli, Ecclestone ha concesso un’ ulteriore proroga per sistemare le cose, senza porre di fatto alcuna deadline. Ma va da sé che la questione non potrà trascinarsi sine die. Ed è tutt’altro che escluso che il Padrino della F1 decida di calare la scure sul circuito monzese e sulla sua storia, aprendo così – nella migliore delle ipotesi – a un’alternanza con Imola, visto che la titolarità del Gp d’Italia è dell’Aci e con tale ente Ecclestone non ha problemi.

Le posizioni di Ecclestone si sono irrigidite nel preambolo dell’incontro di qualche settimana fa, quando ha posto come condizione irrinunciabile per il “sì” al GP di Monza l’insediamento di una nuova dirigenza alla Sias. L’Aci, dal canto suo, non può che prendere atto della situazione, fermo restando che – trattandosi di un ente pubblico – non può correre il rischio che l’intero onere del nuovo contratto ricada sulle sue spalle. In quel caso, nessun accordo sarebbe possibile.

Come se non bastasse, Ecclestone è anche andato su tutte le furie perché il presidente della Sias, Andrea Dell’Orto, ha fatto studiare una variante del circuito al “curvone” di Biassono affinché l’autodromo possa ospitare le Superbike e in futuro, magari, il Motomondiale. Una modifica che, a suo dire, snaturerebbe le gare di auto. Che nel futuro di Monza ci siano non le monoposto, ma le due ruote?