MotoGP, Guido Meda: “Per Valentino Rossi sarà veramente difficile”

Guido Meda e Valentino Rossi (Getty Images)
Guido Meda e Valentino Rossi (© Getty Images)

 

La stagione 2016 della MotoGP si preannuncia ancora molto combattuta, con un Valentino Rossi più determinato che mai a rifarsi dello “smacco” subìto nel 2015 dai rivali Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Così la pensa Guido Meda, decano dei telecronisti della classe regina e gtrande esperto (oltre che appassionato) di motociclismo sportivo.

 

Il Dottore tra sogno e realtà

Il campionato che sta per aprirsi vedrà una fortissima rivalità in pista tra i protagonisti della top class, il che è senz’altro positivo, ma c’è da sperare che i limiti della correttezza non vengano oltrepassati. Non sarà facile, tenuto conto delle tante variabili in gioco: l’arrivo della centralina unica, le pressioni del mercato, il “giallo” del rinnovo di Valentino Rossi, il ruolo di Casey Stoner e le prospettive di vittoria per Jorge Lorenzo. Di tutto questo Guido Meda ha parlato in una lunga intervista esclusiva ai colleghi di Insella.it.

Premesso che con l’arrivo della centralina unica “alla fine non c’è stato niente di clamoroso, se non che la Ducati, partita in vantaggio, possa trarre dei benefici che magari gli altri vedranno più avanti”, anche se “battere Honda e Yamaha è un grosso problema”, anzi il cambiamento “si potrebbe tradurre un vantaggio per i ‘dolci’, quindi [Dani] Pedrosa, Lorenzo e in qualche modo per Valentino che sta un po’ a mezza via, tra il pilota dolce alla Lorenzo e il pilota tutto derapata alla Marquez”, il noto telecronista della MotoGP dichiara di aspettarsi dalla stagione 2016 “un piccolo vantaggio di Lorenzo su Rossi, però mi fido molto dell’approccio analitico e perfezionista che ha Rossi nei confronti anche dei test”.

“Se guardi il passo dei due, non c’è tutta sta gran differenza – spiega Meda – . Sicuramente Lorenzo, con la sua staccata dolce e la curva in grande percorrenza, ha un po’ di vantaggio con le Michelin… ma non mi aspetto assolutamente un Rossi che, siccome ha compiuto 37 anni, allora è fuori dai giochi. Sicuramente per lui sarà veramente difficile replicare una stagione come quella dell’anno scorso, in testa dalla prima all’ultima gara salvo poi perdere il mondiale, però mai come quest’anno dovrà fare appello alla sua intelligenza e alle sue capacità strategiche. Mai come quest’anno dovrà evitare di perdere le staffe, anche se probabilmente si troverà alle prese con qualche provocazione. Lo stesso discorso vale anche per Marquez e Lorenzo, perché evidentemente quel terzetto d’accordo non ci andrà più, però mi aspetto anche che questa cosa non ce la tireremo dietro”. A tale proposito, il giornalista confida di aver l’impressione “che i tre piloti stiano lavorando affinché rimanga una questione personale tra loro, che non abbia influssi o riverberi su quello che accadrà in pista. Una gara come quella della Malesia secondo me non la rivedremo. Lo sport è fatto anche di rivalità, più sani e leali sono meglio è, ma rimuovere la rivalità alla radice significa togliere allo sport una parte fondante del suo essere”.

Altro tema “caldo” è il rinnovo di Valentino. Guida pensa che alla fine la “proroga” ci sarà, “ma sono forse il meno indicato a cui chiederlo perché non riesco a immaginare il giorno in cui lui dirà basta – puntualizza – . Vale è in grande forma, la prospettiva è quella di rinnovare per altri due anni, mi sembra che non si sia stufato, se doveva accadere poteva accadere con la fine dello scorso anno e non è accaduto. Bisogna arrivare a metà stagione per saperlo, ma io penso che rinnoverà”.

Quanto alle ripercussioni sul mercato piloti, “la cosa più importante che può accadere è la separazione tra Rossi e Lorenzo. Lì forse sarà la Yamaha a dover scegliere, è chiaro che se sceglie Lorenzo, a Rossi non restano che due cose: o fermarsi o passare in Suzuki, a meno che non ci sia un colpo di teatro che lo porti in Honda. Io credo che la Yamaha si voglia tenere stretti entrambi, ma per Lorenzo le sirene suonano più forti e forse lui, che si è sempre considerato all’altezza di Stoner, potrebbe prendere in considerazione quel posto della Ducati, occupato oggi da Dovizioso…”.

Meda preferisce non sbilanciarsi in pronostici sul vincitore del campionato. “L’anno scorso ero tra quelli che non pronosticava un Rossi in testa dalla prima all’ultima gara e mi sono trovato invece a raccontarlo – ricorda – . La mia speranza recondita è quella, che possa farcela a vincere il decimo titolo, ma se ti dicessi che tutti gli elementi razionali spingono da quella parte, ti direi una bugia…”. L’ultima riflessione la riserva al maiorchino: “È difficile metterlo in discussione – osserva – , dal momento che è costante e velocissimo. Paradossalmente dovrebbero essere gli altri, Rossi e Marquez, a stringere una sorta di tacita alleanza per costringere Lorenzo alla bagarre, l’unica condizione che lui non ama”.