Todt: “Volevo Senna in Ferrari. Vettel può superare Schumacher”

Il presidente della Fia Jean Todt (Getty Images)
Il presidente della Fia Jean Todt (©Getty Images)

Jean Todt dall’ottobre 2009 è presidente della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), ma la sua carriera è legata soprattutto alla Ferrari. Dal 1993 al marzo 2009 ha lavorato nella scuderia di Maranello vincendo sei titoli mondiali piloti (cinque con Michael Schumacher e uno con Kimi Raikkonen) e otto costruttori. Un’avventura vincente quello con il Cavallino Rampante quindi.

Il dirigente francese, che il 25 febbraio compirà 80 anni, in un’intervista rilasciata ad Auto Bild Motorsport ha confermato di aver cercato di ingaggiare Ayrton Senna in Ferrari spiegando come andarono poi le cose: “Lui voleva la Ferrari e la Ferrari lo voleva. Era il migliore. Ci siamo incontrati prima del GP a Monza nel 1993 nell’albergo Villa d’Este sul Lago di Como. Diceva di voler correre con noi già nel 1994, ma avevamo già sotto contratto Berger e Alesi e lui replicò che in F.1 i contratti non valgono alcunché. Però per me non era così. Successivamente lo chiamai per fargli un’offerta per 1995, ma lui aveva già scelto la Williams”.

 

Jean Todt parla di Michael Schumacher e Sebastian Vettel

Purtroppo il leggendario pilota brasiliano è morto nel terribile incidente di Imola nel 1994. Dal 1996 in Ferrari approdò un Michael Schumacher due volte campione del mondo con la Benetton e astro nascente della Formula, destinato a diventare il pilota più vincente della storia di questo sport e sfortunatamente incappato in un incidente sulla pista da sci francese di Meribel a fine 2013. Schumi sta lottando per cercare di tornare a una vita più normale possibile, ma non si hanno notizie ufficiali dalla sua villa di Gland (Svizzera), dove quotidianamente viene curato da un’equipe di esperti specializzati.

Jean Todt sul tedesco ha rilasciato i seguenti commenti: “La nostra relazione ovviamente è cambiata, ma continua a esistere. Sono ancora suo amico. Il mio rapporto con la moglie Corinna e la sua famiglia è diventato molto più intenso. Avverto la responsabilità di essere vicino a loro”.

Secondo molti Sebastian Vettel è l’erede designato di Michael Schumacher, ma il presidente della FIA non se la sente di fare paragoni tra i due: “Quando Schumi è venuto alla Ferrari, la squadra su una scala da uno a dieci era a tre – si legge su Auto Bild -. Come Sebastian era a sette e ha compiuto ulteriori progressi. Vettel deve ora consolidare la squadra e chiudere il gap verso l’alto. Questo è più facile di quanto non fosse con noi. L’unica somiglianza che hanno è quella di essere entrambi piloti di talento, tedeschi che guidano per una squadra italiana. E possono trascinare una squadra con loro sua fame di successo”.

Infine Jean Todt spiega che l’attuale pilota Ferrari possa vincere lo stesso numero di titoli del Kaiser (cinque) superandolo come vittorie iridate complessive: “Sebastian è un team leader e un grande pilota, ma soprattutto è molto giovane. Se lui rimane motivato, può anche arrivare e nove titoli superando Schumacher. Ma molto dipenderà anche dalla macchina”.