MotoGP, Silvano Galbusera: “Valentino non è invecchiato”

Silvano Galbusera e Valentino Rossi
Silvano Galbusera e Valentino Rossi (©Getty Images)

Terza stagione insieme per Valentino Rossi e Silvano Galbusera, il capotecnico che ha saputo motivare il nove volte campione prendendo il posto di Jeremy Burgess. L’anno scorso il titolo è sfumato in maniera beffarda all’ultima gara, ma quest’anno riproverà a dare l’assalto al decimo titolo e il capotecnico è pronto a scommetterci.

Ascoltando le dichiarazioni delle scorse settimane la questione tra il Dottore e Marc Marquez non sembra per nulla dimenticata, ma Silvano Galbusera, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, la vede un po’ diversamente: “Piuttosto mi sembra ancora più pronto, preparato e concentrato del solito. È passato un anno, ma mentalmente non è affatto invecchiato, tutt’altro”.

A dimostrarlo sono anche i dati dei test prestagionali, “sono andati meglio dell’anno scorso”, era facile attendersi un Rossi demotivato e scoraggiato dopo quanto successo nel finale di Mondiale 2015, invece “nonostante tutto è sempre carico e determinato”, sebbene sia stato difficile mettersi alle spalle la delusione.

Le novità regolamentari che prevedono la centralina unica e le gomme Michelin non hanno causato troppi problemi al pesarese che sembra essersi adattato perfettamente, anche se saranno gli esiti delle prime gare la vera prova del nove, perchè finora ancora nessuno conosce il comportamento dei pneumatici sulla lunga distanza. A fare la differenza potrebbe subentrare l’esperienza del pilota: “Credo che l’esperienza nel salvaguardare le gomme, la capacità di portarle più o meno integre fino alla fine possa fare la differenza: insomma, è tutto un po’ più in mano al pilota”.

Rispetto al passato la grande differenza è che basta un minimo cambiamento climatico per mutare il comportamento delle Michelin, quindi secondo Silvano Galbusera “non sarà facile andare forte e non cadere”. E sul rinnovo di contratto di Valentino Rossi? “Spero continui: ha ancora moltissimo da dare al motociclismo. Se smettesse, sarebbe un peccato per tutti, non solo per me”.