F1, Sebastian Vettel: “Le nuove qualifiche non piacciono”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Quarta ed ultima giornata di lavoro per la Ferrari al Montmelò, prima dell’inizio del nuovo Mondiale di F1 in programma il 20 marzo. In pista Sebastain Vettel che, a cavallo tra il mattino e il pomeriggio, ha tenuto una conferenza stampa per parlare delle novità più imminenti: il sistema Halo e il nuovo format delle qualifiche.

Al mattino il pilota tedesco si conferma il più veloce fermando il crono a 1’22″852, di un soffio davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton, autore di un piccolo incidente. Al pari di Kimi Raikkonen nella giornata di ieri Vettel ha subito testato il dispositivo di sicurezza Halo che, se approvato dalla Fia, diventerà obbligatorio dal 2017.

“E’ un sistema che può essere migliorato, sia esteticamente sia per lo scopo a cui serve. Sono d’accordo sul fatto che per ora non è un bel vedere, ma se aumenta la sicurezza e salva vite allora bisogna metterlo in pratica – ha dichiarato il quattro volte campione del mondo -. Seguiremo le varie evoluzioni”.

Ma il suo parere non è altrettanto concorde sulle nuove qualifiche che prenderanno il via a partire dal mese di maggio, in occasione del Gran Premio di Spagna: “Per quanto riguarda gare e spettacolo, credo che la F1 sia in buone condizione. Forse però manca una leadership, perché se le regole vengono reinventate a due settimane dall’inizio della stagione vuol dire che c’è caos”.

Alcune settimana fa la F1 Commission, riunitasi a Ginevra, ha approvato un sistema di qualifiche “tutti contro tutti” che non entusiasma i diretti interessati: “Personalmente non mi piace molto la novità e penso di poter parlare a nome di tutti i piloti quando dico che non vedo cosa ci sia da cambiare. Magari per qualcuno ci sarà più emozione, ma per lo sport sarebbe importante che il pilota più veloce continui a prevalere – ha dichiarato Sebastian Vettel -. Questo è il dna del nostro sport e la strada intrapresa non è giusta. E’ sbagliato cambiare continuamente le regole, si crea solo confusione”.