MotoGP: nuova patente a punti dopo il caso Rossi-Marquez

Marc Marquez e Valentino Rossi
Marc Marquez e Valentino Rossi (© Getty Images)

 

Dopo il burrascoso finale del campionato 2015 della MotoGP, con la sfida al calor bianco tra Valentino Rossi e Marc Marquez culminata nel round di Sepang, le autorità della disciplina hanno deciso di cambiare il sistema della patente a punti eliminando le sanzioni intermedie.

 

Le novità in arrivo

La Commissione Grand Prix, composta da Carmelo Ezpeleta (Dorna, Chairman), Ignacio Verneda (FIM CEO), Herve Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), con la partecipazione di Javier Alonso (Dorna) e Mike Trimby (IRTA, Segretario), ha assunto lo scorso febbraio in via “telematica” una serie di importanti decisioni per quanto riguarda la patente a punti.

La principale, come riporta Crash.net, è l’eliminazione delle sanzioni intermedie, come quella che lo scorso anno ha costretto Valentino Rossi a partire dal fondo della griglia a Valencia. Quando un pilota raggiungerà i 10 punti di penalità, sarà squalificato per il successivo evento in calendario. In altri termini, scompaiono tutte quelle sanzioni che avrebbero portato un pilota a partire dalla pitlane o dal fondo dello schieramento.

La Commissione ha poi aggiunto la clausola per cui “team e piloti non devono rilasciare dichiarazioni o comunicati stampa irresponsabili e quindi dannosi per il campionato”, ma non ha introdotto eventuali sanzioni per casi del genere.

Verrà inoltre istituito un nuovo gruppo di steward che si pronuncerà su incidenti verificatisi in gara. I piloti avranno quattro giorni di tempo per presentare ricorso contro qualsiasi penalità.