MotoGP, Marc Marquez: “Qatar circuito difficile per Honda”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

L’ultima sessione di test ufficiali inizia in salita per il team Repsol Honda, con Marc Marquez 10° e Dani Pedrosa 13°, con un gap di oltre un secondo dalla Yamaha di Jorge Lorenzo. Il circuito di Losail si rivela ostico per i due piloti spagnoli che dovranno lavorare sodo per recuperare terreno in vista del 20 marzo, quando si terrà il primo GP stagionale.

Dopo la buona prestazione in terra australiana Marc Marquez non sembra particolarmente soddisfatto della RC213V allestita dalla Honda. Un secondo di gap non è semplice da colmare e bisognerà quindi sperare in una svolta decisa per tenere il passo di Lorenzo.

“Sapevamo già prima di venire in Qatar che questo circuito è tra i più difficili del calendario per noi e quest’anno stiamo soffrendo con il tipo di curve che troviamo qui – ha detto il pilota di Cervera -. Ci troviamo lontani da dove vorremmo essere, ma la cosa positiva è che siamo ancora nei test e sebbene in Australia le cose siano andate molto bene, qui abbiamo la possibilità di provare molte cose diverse”.

“Nei giorni che rimangono cercheremo di fare alcune prove per capire in quale direzione dobbiamo andare per migliorare – ha proseguito Marc Marquez -. Abbiamo lavorato un po’ su tutti i punti e dove mi sento meglio è nelle frenate e nella entrata incurva. Ci resta ancora del lavoro da fare per girare la moto e in uscita dalle curve, perché lì si perde molto tempo e in un circuito come questo penalizza molto”.

Ancora più indietro Dani Pedrosa che non è riuscito ad effettuare molti giri a causa delle condizioni del circuito: “Il primo giorno in Qatar è sempre un po’ complicato, perché la pista non è molto pulita, quindi abbiamo iniziato un po’ più tardi oggi e non ho fatto un sacco di giri. Abbiamo provato con calma per vedere le sensazioni e iniziare a lavorare con la moto, ma ci è costato un po’ – ha detto Pedrosa -. Abbiamo pensato a qualche idea per provarla domani; non sappiamo se sarà la soluzione, ma faremo qualche cambiamento più importante per vedere se ci aiuta a essere più veloci. Stiamo pagando un po’, perché non facciamo le curve veloci come vogliamo”.