F1, Philippe Bianchi: “Halo non avrebbe salvato Jules”

Halo F1 Ferrari Raikkonen
Il sistema Halo sulla Ferrari (©Getty Images)

Kimi Raikkonen è sceso in pista al Montmelò per provare anche il sistema Halo, che dovrebbe esordire nel Mondiale di Formula 1 a partire dal 2017. Si tratta di una protezione nera in carbonio finalizzata a proteggere la testa dei piloti seduti nell’abitacolo delle monoposto.

Halo è stato studiato e progettato dalla Mercedes in collaborazione con la Fia e consentirà di proteggere la testa dei piloti da eventuali corpi contundenti che a volte si sono infranti contro la visiera dei driver. Una soluzione che attende ulteriori conferme pur se al momento viene preferita all’abitacolo chiuso, inizialmente proposto per una maggior sicurezza, ma vista con diffidenza da team e piloti.

Secondo le prime indiscrezioni Kimi Raikkonen avrebbe dato esito favorevole per quanto riguarda la visibilità, ma renderebbe poco agevole l’entrata e l’uscita dall’abitacolo. Il test è durato solo il giro di installazione, quanto basta per verificare la visibilità. Ad esprimere un’opinione è stato anche Philippe Bianchi, padre di Jules, morto un anno fa dopo il terribile incidente nel GP di Suzuka del 2014.

“Penso che sia un passo in avanti in termini di sicurezza – ha detto in un’intervista all’emittente televisiva Canal + -. È evidente che il sistema è efficace probabilmente in caso di impatto con pneumatico. In caso di piccoli detriti come Felipe Massa e Justin Wilson, sarebbe inutile. Si tratta di un passo in avanti, ma non risolve tutti i problemi”.

Quasi certamente Halo non sarebbe servito ad evitare la morte di suo figlio sul circuito di Suzuka: “Per Jules nulla sarebbe cambiato, perché era una decelerazione violenta che ha causato le ferite riportate al cervello. Credo che l’ulteriore sviluppo del sistema HANS (Head and Neck Support) di assorbire tali ritardi di frenata, potrebbe, in questi casi, aiutare”, ha aggiunto il signor Bianchi. “la versione del sistema Halo non mi ha convinto e deve ancora essere perfezionato”.