Salone di Ginevra: la fucina di novità “targate” Fca

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(© Getty Images)

 

E’ un’autentica fucina di modelli, come non se ne vedevano da tanti anni, lo stand FCA al Salone di Ginevra. Tanti e prestigiosissimi i marchi all’offensiva – Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Ferrari e Maserati – , unica “assente” la Lancia.

 

Per tutti i gusti

Lo stand di FCA al Salone di Ginevra è più ricco che mai di novità. A partire dalla Abarth 124 Spider, un’auto che solo pochi anni fa sarebbe stata impossibile da immaginare, resa possibile da una proficua collaborazione con i giapponesi di Mazda, passando per la Tipo berlina e quella station wagon, che, con un rapporto qualità/prezzo di poco superiore a quello delle low cost, rappresentano al meglio la doppia “anima” (emozionale e pragmatica) della Casa torinese, fino alla Maserati Levante, punta di diamante nella fascia di lusso. A completare l’attacco ginevrino non poteva mancare la Ferrari che ha svelato la GTC4Lusso, nuovo modello quattro posti che monta per la prima volta le ruote posteriori sterzanti integrate con le quattro ruote motrici. Tanto è bastato per incontrare il consenso dei visitatori, ai quali è stata anche ufficializzata la notizia che la berlina Alfa Giulia sarà avviata alle vendite dal prossimo 15 aprile.

Sono in tutto una decina le novità che il gruppo ha portato in Svizzera, tra restyling e nuovi modelli. E a quanto pare seguiranno a breve altre “sorprese”. “Preparatevi a una serie di nuovi lanci”, ha promesso l’amministratore delegato Sergio Marchionne proprio da Ginevra.

Il numero uno di FCA è arrivato carico di ottimismo al Salone elvetico, Paese in cui è di casa, soffermandosi anche sui progetti per il futuro. “Bisogna saper gestire il futuro in maniera intelligente e fare i passi verso lʼibrido in sintonia con le richieste dei clienti ‒ ha detto ‒. Lʼibrido è già una tecnologia disponibile, ma bisogna introdurlo con intelligenza. Le scelte tecnologiche verso lʼibrido sono già state fatte, ma le introdurremo con calma al momento giusto senza costi non giustificati”. A proposito dell’Alfa Romeo Giulia, in particolare, ha detto che “è arrivata in ritardo perché non era tecnologicamente pronta alla pari con i tedeschi: ora sì, adesso è una grandissima vettura e gli Usa saranno per lei un mercato importante”.