F1 Ferrari, Kimi Raikkonen: “Non preoccupato dai guasti”

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Non è filato tutto liscio per Kimi Raikkonen e la Ferrari nella prima giornata della seconda sessione di test sostenuta dai team di Formula1 sulla pista del Montmelò, in Catalunya (Spagna). Dopo una mattinata trascorsa ad effettuare soprattutto test di carattere aerodinamico, montando le ormai famose griglie utili a studiare i flussi aerodinamici, nel primo pomeriggio c’è stato un problema al cambio che ha costretto il finlandese a non poter girare per oltre due ore.

Sulla monoposto il cambio si era bloccato sulla quinta marcia. Nonostante questo guaio di natura idraulica, il pilota è riuscito a tornare in pista quando mancava più di un’ora al termine del test. A fine giornata è risultato quarto in classifica, ma rispetto a chi lo ha preceduto ha utilizzato gli pneumatici medium e non soft.

 

Kimi Raikkonen commenta il day1 in Catalunya

Al termine di questo primo giorno, il campione del mondo 2007 ha così commentato quanto avvenuto sul tracciato spagnolo e sui problemi della sua Ferrari: «L’obiettivo primario nei test – riporta Autosprint – è quello di verificare l’affidabilità delle componenti. Sino a quando i guasti si verificano in queste situazioni, non sono preoccupato. Il programma procede come pianificato. Stiamo imparando molte cose sulla nuova vettura. Certo, quando correremo a Melbourne sarà un’altra storia».

Kimi Raikkonen non si sbilancia in merito a quelli che possono essere i valori in pista per il gran premio inaugurale del campionato di F1 2016 in Australia: «Nessuno può dirlo. La macchina va bene, sappiamo cosa stiamo facendo. Solo all’ultimo giorno di questi test potremo avere un’idea più precisa sul nostro valore. Non so in quali condizioni la Mercedes sta provando e loro non sanno come stiamo provando noi. Certo, riuscire a fare molti chilometri come fa la Mercedes, ti aiuta a conoscere al meglio la propria vettura».

Il finlandese sa che ci si aspetta molto dalla Ferrari e soprattutto da lui, visto che il suo 2015 è stato altalenante, ma lui non si mostra affatto preoccupato dalle pressioni: «Lo scorso campionato io e Vettel abbiamo concluso il campionato al 3° e 4° posto. Il giorno che dovessimo concludere al 1° e al 2° posto e io fossi dietro, allora mi preoccuperei. È solo quella la posizione che fa la differenza».