MotoGP, Pol Espargaro: “Yamaha non mantiene le promesse”

Pol Espargaro
Pol Espargaro (©Getty Images)

 

Pol Espargaro non sembra particolarmente soddisfatto del trattamento riservatogli dalla Yamaha. Il pilota del team Tech 3, alla vigilia dell’ultimo test prestagionale in Qatar, rivolge parole di fuoco nei confronti della Casa di Iwata. Sarà un divorzio preannunciato in vista del 2016? Se la situazione tra scuderia e pilota non cambierà non sembra esserci strada diversa dall’addio e l’atleta potrebbe dirottare verso altri lidi: nel suo futuro ci sarà Honda o Ducati?

In un’intervista rilasciata a Motorsport.com Pol Espargaro spiega che Yamaha gli aveva promesso un trattamento diverso, non è soddisfatto della moto e pesa forse come un macigno il fatto di dover condividere i box con Bradley Smith, l’unico pilota che nel 2015, insieme a Valentino Rossi, ha sempre concluso i 18 GP in zona punti, chiudendo la stagione al 6° posto con 181 punti, subito alle spalle dei big.

“L’inizio della stagione è stato disastroso. Poi siamo riusciti a migliorare e la fine non è stata tanto male” ha dichiarato lo spagnolo. “In MotoGP lo stile di guida è la chiave, forse ancora di più con la Yamaha. Con questa moto non riesco a rendere ed ho provato in un centinaio di modi. L’unico modo per guidare questa moto è farlo come lo fa Lorenzo. E diciamo che se lui è bianco, io sono nero”.

Mercoledì prossimo si ritorna in pista per la terza sessione di prove ufficiali, ma il rider di Granollers sembra alquanto sfiduciato e deluso dal comportamento del suo team: “Ho bisogno dell’aiuto della Yamaha e non lo sento… ci ha fatto molte promesse e non le ha mantenute – ha affermato Pol Espargaro -. La scorsa stagione si potevano utilizzare cinque motori e noi ne abbiamo avuti solo tre. Non abbiamo avuto neppure il cambio seamless. Quindi, fino a che punto mi posso considerare un pilota ufficiale?”. E conclude: “A volte preferirei guadagnare meno soldi ed avere materiale migliore”.