Honda RVF1000 V4: una nuova supersportiva alata?

(foto Twitter)
(foto Twitter)

 

Una nuova Honda supersportiva per affiancare la CBR1000RR Fireblade. Secondo i rumors c’è già un nome di battesimo per quella che potrebbe essere una versione low cost della MotoGP Replica RC213V-S o, ancora più probabilmente, un’inedita V4: la superbike RVF1000 V4.

 

 

Le ipotesi sul tappeto

Ad accreditare l’ipotesi è stato niente meno che Tetsuya Suzuki, direttore reparto ricerca e sviluppo di Honda, il quale ha dichiarato che in questo momento la Casa nipponica ha tre nuovi progetti in lavorazione: la nuova CBR1000RR Fireblade, la RVF1000 e una versione più economica della RC213V-S. Honda lavorerà su tutti e tre in contemporanea, ma è assai probabile che solo uno (due al massimo) di questi prototipi venga messo in produzione. E al momento l’unico modello del quale il manager Suzuki conferma l’arrivo sul mercato è la nuova Fireblade con motore a 4 cilindri in linea.

Eppure, in rete si rincorrono i rumors secondo cui la nuova RVF1000 nascerà proprio sulla base della RC213V-S, e potrebbe prendere il nome di RVF1000 V4. Un’ipotesi che troverebbe conferma nel fatto che il nuovo regolamento Superbike ha ridotto il numero di moto che le Case devono produrre per poter partecipare al Campionato: si è passati dalle 1.000 motociclette del 2014 alle 500 attuali, per di più suddivise in due anni, ovvero solamente 250 moto all’anno, e con un prezzo massimo del modello di serie a 40.000 euro. Ecco perché la Honda avrebbe più d’un motivo per realizzare un nuovo modello in ottica SBK, concepito come una sorta di via di mezzo tra la stradale CBR e la super esclusiva RC213V-S.

Va da sé che per non superare quella soglia di prezzo dovranno essere introdotte delle modifiche importanti, tenuto conto delle somma attualmente richiesta per la MotoGP replica proprio in virtù della sua qualità costruttiva. Ogni RC213V-S è curata nei minimi dettagli: assemblaggio a mano, telaio saldato da operai specializzati, motore fuso in uno speciale stampo di sabbia… E sempre secondo i rumors di cui sopra la modifica principale potrebbe riguardare il telaio, non più assemblato a mano, ma in alluminio pressofuso con airbox integrato, al fine di ridurre i costi di assemblaggio, progettazione e sviluppo. Si attendono conferme (o smentite) ufficiali al riguardo da parte della Casa Alata.