Gigi Dall’Igna: “Stoner non è pronto per una gara”

Gigi Dall'Igna (© Getty Images)
Gigi Dall’Igna (© Getty Images)

Dopo le prime due sessioni di test prestagionali Gigi Dall’Igna continua a guardare con fiducia al Mondiale di MotoGP ormai alle porte, nonostante la netta supremazia di Honda e Yamaha ufficiali. Ambire al podio sarà difficile ma non impossibile, soprattutto se i prossimi aggiornamenti che saranno testati in Qatar funzioneranno al meglio e consentiranno ad Andrea Dovizioso e Andrea Iannone di guadagnare posizioni importanti.

Pochi giorni fa a Borgo Panigale sono stati presentati la livrea della nuova Desmosedici GP e il team 2016, un evento cui non poteva certo mancare lo stratega della Rossa, Gigi Dall’Igna, che ha parlato degli obiettivi per il prossimo Motomondiale e del nuovo regolamento che impone la centralina unica e le gomme Michelin.

“Per quanto riguarda il software unico la partenza del Mondiale ci vede certamente preparati – ha ammesso il Direttore Generale di Ducati Corse a Motorsport.com -. Grazie soprattutto al lavoro fatto con i team satellite con i software Open siamo riusciti a conoscerlo meglio e a crescere… Grazie a questo lavoro conosciamo bene il nuovo software, dunque questa novità ci trova abbastanza preparati per la partenza del Mondiale”.

Resta ancora qualcosa da sistemare sul capitolo pneumatici che richiedono un nuovo set-up in cerca di miglioramento: “Le nuove gomme Michelin hanno messo in difficoltà tutti, non solo noi. Per quanto riguarda l’inserimento in curva posso dire che i ragazzi non riescono a fare ciò che facevano con le Bridgestone sino all’anno passato – ha spiegato Gigi Dall’Igna -. I vantaggi sono invece riposti nella gomma posteriore, che ha molto grip e sembra avere una durata maggiore nei long run rispetto alle gomme nipponiche… Sarà fondamentale anche l’adattamento che i piloti riusciranno a fare con le nuove coperture. Dovranno modificare il loro stile di guida”.

Obiettivi per il 2016? “Vogliamo quindi lottare sempre per le prime posizioni e cercare di portare a casa qualche vittoria per i tifosi, il brand e gli sponsor. Dobbiamo provarci con tutte le nostre forze”, evitando gli alti e i bassi della scorsa stagione. Inoltre da quest’anno ai box Ducati ci sarà un collaudatore di nome Casey Stoner che nei primi test ha girato con tempi migliori dei due piloti ufficiali.

“Molti dicono che la presenza di Casey possa essere dannosa ma io non la vedo così – ha detto l’ingegnere veneto -. Secondo me la sua esperienza, la sua velocità e la sensibilità ci aiuteranno molto… Per quanto riguarda Stoner, se fossi in Casey non cercherei di correre. Dunque non farei dei fine settimana di gara. Prima di tutto non è fisicamente pronto per sostenere un weekend completo, poi ora sta imparando un nuovo ruolo, quello di tester, che prevede competenze diverse da un pilota che corre nei fine settimana di gara”.