F1, Bernie Ecclestone: “Jean Todt deleghi ad altri”

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (© Getty Images)

 

Se non è una dichiarazione di guerra, poco ci manca. A sferrare l’attacco è Bernie Ecclestone, mentre il bersaglio stavolta Jean Todt. Quest’ultimo “è troppo impegnato”, sostiene Mister E, e “deve delegare la F1 ad altri!”.

 

Le ragioni dell’offensiva

E’ un attacco frontale quello sferrato da Bernie Ecclestone alla Formula 1 in un’intervista al Daily Mail che farà molto discutere. Secondo Mister E il dominio della Mercedes è un “cartello” da considerare illegale. E la “colpa” è anche del presidente della FIA.

Colui che – almeno sulla carta – dovrebbe essere il principale promotore della Formula 1, dal momento che gestisce e vende i diritti televisivi nel mondo, sigla i contratti con i circuiti che ospitano le gare del campionato, e e resta senz’altro il volto più rappresentativo di questo sport, torna a sparare ad alzo zero contro la sua “creatura”.

In un’intervista concessa al Daily Mail Ecclestone non ha fatto sconti a nessuno. “La maggior parte dei team pensano solo nel breve periodo – ha affermato il manager – con il risultato che la Formula 1 sta vivendo oggi il peggior periodo della sua storia. Non spenderei soldi per portare la mia famiglia ad assistere ad un Gran Premio”.

E neppure per la stagione 2016 c’è da aspettarsi un cambiamento in positivo. “Sappiamo che molto probabilmente la macchina che partirà in pole sarà quella di Lewis Hamilton, e probabilmente farà sua anche la gara salendo sul podio insieme ad un’altra Mercedes. Questo genere di cose si chiamano ‘cartelli’, e sono illegali”, afferma Mr. E.

Poi l’attacco Jean Todt, che a suo dire “purtroppo è diventato un diplomatico: sta facendo un ottimo lavoro per la sicurezza statale, ma il suo interesse per la Formula 1 è calato. Vuole che tutti siano felici, e può essere un bel modo per gestire una presidenza, ma non credo che sia il migliore. Non si può piacere a tutti. Se è troppo impegnato credo debba delegare la gestione della Formula 1 a qualcun altro, e ne parlerò con lui”.

Ecclestone non si mostra ottimista riguardo alla possibilità che il nuovo regolamento tecnico della Formula 1 venga definito entro il 1° marzo. E rivela un piano per rendere i Gran Premi più entusiasmanti che vorrebbe vedere operativo già dalla prima gara del 2016, in programma a Melbourne.

“Abbiamo bisogno di gare più competitive – sostiene – ma manterrei la procedura di qualifica come è ora, senza variazioni. Il pilota che risulta essere il più veloce dovrebbe comunque essere considerato il poleman, intendo per la storia della Formula 1, ma poi potrebbe schierarsi decimo, basandosi magari sulla sua posizione nella classifica di campionato. Stiamo ancora valutando come si potrebbe fare. Il pilota terzo in qualifica potrebbe partire dalla settima o dall’ottava posizione, che sarebbe meglio di una griglia invertita, perché mirerebbe solo a retrocedere di un po’ i piloti più veloci. Credo che questo creerebbe interesse nel pubblico e incertezza nel risultato finale”.

Più d’uno si sta già domandando se le critiche di Ecclestone siano – a differenza di quanto si vorrebbe far credere – tutt’altro che disinteressate, facendo notate che una “svalutazione” della Formula 1 potrebbe essere una condizione ideale per chi intenda provare a rilevare il pacchetto azionario che detiene il fondo di investimento CVC capital (la quota sarà presto messa sul mercato e ceduta). Insomma, secondo i più maliziosi Ecclestone potrebbe avere in mente di riacquistare ciò che ha ceduto anni fa, mettendo a segno un ottimo affare commerciale. Come recita l’adagio, a pensar male si fa peccato, ma…