Suzuki, Davide Brivio: “Sarà difficile trattenere Maverick Vinales”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Maverick Vinales continua a sorprendere dopo essersi aggiudicato il titolo di miglior rookie del 2015. Il pilota spagnolo della Suzuki ha chiuso alla grande le tre giornate di test a Phillip Island, piazzandosi secondo nella prima e terza giornata e fissando il miglior crono nel day 2.

Valentino Rossi aveva visto bene tempo fa, preannunciando una gloriosa carriera per il giovane rider che ben presto potrebbe essere attirato da offerte importanti. Sarà difficile per la Casa di Hamamatsu trattenere il baby fuoriclasse, motivo per cui bisognerà darsi da fare per convincerlo a restare, allestendo la miglior GSX-RR possibile e strappargli il rinnovo di contratto fino al 2018.

Già campione iridato nella classe Moto in sella ad una KTM, Maverick Vinales ha il contratto in scadenza a fine 2016 e i vertici del team giapponese già sono al lavoro per blindarlo e tenere lontane le proposte che giungono da altri team, soprattutto ora che il mercato piloti sta entrando nel vivo. Suzuki ha migliorato le prestazioni della moto, il motore è diventato più potente, il nuovo cambio senza soluzione di continuità è pronto e la nuova elettronica potrebbe fare il resto per vedere Vinales nella lotta al vertice.

“La nostra intenzione e il nostro obiettivo sono quelli di prolungare almeno altri due anni con Aleix e Maverick – ha detto Davide Brivio a Speedweek.com -. Siamo molto soddisfatti dei due piloti. Maverick è un elemento importante per la Suzuki. Ci auguriamo che si possa pianificare a lungo termine. Siamo consapevoli del fatto che ha un talento straordinario. Lui è molto ambizioso. La soluzione è semplice: dobbiamo dargli una buona moto e convincerlo che può raggiungere il successo desiderato con il nostro materiale”.

Brivio ammette che la perdita di Vinales sarebbe un enorme passo indietro: “Maverick è molto importante per la nostra squadra. Quando abbiamo iniziato questo progetto MotoGP, siamo stati molto attenti nella scelta dei nostri piloti. Vogliamo piloti con un sacco di motivazioni, che siano anche orgogliosi di partecipare al team di Suzuki. Aleix non aveva mai corso in un team ufficiale, gli abbiamo dato questa opportunità – ha proseguito il team manager della Suzuki -. E Maverick era entusiasta di venire nel Campionato del Mondo MotoGP e di imparare il più velocemente possibile. Maverick è un bene prezioso per noi. Vogliamo vincere con lui e Aleix”.