MotoGP, Marc Marquez: “Possiamo migliorare ancora molto”

Marc Marquez a Phillip Island
Marc Marquez a Phillip Island (©Getty Images)

L’atteso balzo in avanti di Marc Marquez c’è stato e la Honda può tirare un minimo sospiro di sollievo dopo la seconda giornata di test sul circuito di Phillip Island. Il fenomeno di Cervera chiude al 2° posto, alle spalle di Maverick Vinales, seppur distaccato di pochi millesimi da Jorge Lorenzo e Valentino Rossi.

La lotta al vertice inizia a diventare serrata, le gomme Michelin e la centralina unica sembrano sortire gli effetti previsti, con oltre una decina di piloti raccolti in un secondo di gap. Ma Marc Marquez si piazza 2° e dimostra di aver trovato il giusto feeling con la sua nuova RC213V.

“Oggi abbiamo girato tutto il giorno sull’asciutto e credo che possiamo trarre conclusioni positive sul lavoro svolto, perché sembra che su questo circuito abbiamo trovato una base di elettronica con la quale poter lavorare bene – ha detto il due volte campione della MotoGP -. È vero che è un circuito speciale, in cui bisogna stare attenti a ciò che si prova perché ti può confondere su altri circuiti, ma sono contento di come è andato il giorno in generale. Domani cercheremo di migliorare perché credo che a livello dell’equilibrio della moto possiamo progredire molto, visto che ancora non mi sento del tutto comodo su questo aspetto. Sia il team Honda sia io stesso ci stiamo impegnando al massimo e siamo sempre più vicini”.

 

Dani Pedrosa cade e si rialza

Dani Pedrosa conclude il day2 di test a Phillip Island in ottava piazza con circa 8 decimi di ritardo dalla Suzuki di Vinales. Il pilota spagnolo della Repsol Honda ha riportato una caduta alla curva 4, ma fortunatamente non ha riportato conseguenze.

“Stavo facendo buoni tempi e migliorando in quel segmento, ma quando ho tentato di rallentare un po’ più forte, la ruota anteriore è scivolata e sono caduto – ha raccontato Pedrosa -. Ho cambiato moto per continuare con le prove di pneumatici e sebbene avesse una configurazione diversa credo abbiamo trovato informazioni utili per i nostri ingegneri in rapporto al telaio e al motore. Non abbiamo ancora una messa a punto chiara, ma abbiamo ricevuto molti aspetti del comportamento della moto che ci serviranno per costruire una buona base per tutti i circuiti. Nonostante la distanza dei tempi è stato un giorno positivo, perché sappiamo già che è una pista che mi costa un po’ in confronto con altre e abbiamo lavorato molto – ha concluso il pilota spagnolo -, questo ci ha permesso di ottenere molte informazioni”.