Test Phillip Island, Andrea Dovizioso: “Ho preferito non provare”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso ha chiuso la prima giornata di test a Phillip Island con una breve esecuzione ma senza effettuare alcun giro cronometrato. Il meteo incerto ha ostacolato il lavoro della Ducati anche se Danilo Petrucci si è rivelato ancora una volta “the rain man” con undici giri all’attivo e il miglior crono del mercoledì in 1’31″764.

Niente da fare per il pilota forlivese della Ducati ufficiale, che non ha avuto modo di provare la nuova Desmosedici GP16 a causa dell’alternarsi di piogge e brevi schiarite, senza permettergli di testare le gomme da bagnato, perchè il circuito australiano stamane “non era abbastanza bagnato per testare la mescola per le gare bagnate e, quando la pista si è asciugata, subito ha ripreso a piovere di nuovo – ha detto Andrea Dovizioso in un’intervista riportata da Speedweek.com -. E’ un peccato che non abbiamo potuto girare, perché abbiamo bisogno di un test. Inoltre Phillip Islanda non la migliore pista per noi. Dobbiamo fare pieno uso del tempo a disposizione fino all’inizio della stagione”.

Occhi puntati sulla giornata di domani, con le previsioni che dovrebbero essere più clementi. Impossibile persino girare con le gomme intermedie: “Bisogna sempre considerare se si vuole correre il rischio – ha proseguito il Dovi -. E’ importante testare in tutte le condizioni, anche sotto la pioggia o con gomme intermedie, ma è possibile immergersi. Se si cade a Phillip Islanda, di solito è molto veloce. E’ difficile mantenere le gomme al caldo… Ho avuto paura, così non ho ancora testato”.

La Casa di Borgo Panigale sa di dover intervenire subito sulla distribuzione dei pesi e sul bilanciamento del telaio della GP16: “L’anno scorso abbiamo fatto un grande passo, ma alla fine non siamo stati in grado di combattere per le vittorie. La moto era nuovo di zecca, ma ora abbiamo la stessa base – ha concluso Dovizioso -. Non abbiamo bisogno di una nuova moto, ma bisogna migliorare piccole cose nel 2016″.