Finestrino “rotto” sull’aereo di Matteo Renzi: scalo d’emergenza

Matteo Renzi (© Getty Images)
Matteo Renzi (© Getty Images)

 

Al rientro dalla sua missione in Argentina, il presidente del Consiglio Matteo Renzi è rimasto bloccato per qualche ora in Brasile, dove il suo aereo ha dovuto far scalo a causa dell’incrinatura del vetro di un finestrino. L’oblò rotto per fortuna non ha provocato conseguenze sul piano della sicurezza, ma tanta – comprensibile – paura.

 

L’imprevisto a bordo

Il problema si è verificato sull’airbus A 319, il bimotore ancora in uso alla presidenza del Consiglio e non sul nuovo “Air force one”, il quadrimotore airbus A 340-550, tuttora parcheggiato in un hangar a Fiumicino, al centro delle polemiche nei mesi scorsi.

Il nuovo A345, preso in leasing da Ethiad, può volare per 15 ore filate ed è dotato di una connessione wi-fi. Il “vecchio” Airbus 319, uno dei mezzi che l’ Aeronautica mette a disposizione per i voli di Stato, può invece volare solo per 8500 chilometri senza aver bisogno di fare scalo per rifornirsi di carburante. E dire che l’ Argentina era una delle rare occasioni per cui la traversata giustificava l’acquisto…

Il presidente del Consiglio era partito domenica notte all’una meno venti e avrebbe dovuto far rientro stamattina presto a Roma. Anche questi, si sa, sono gli “imprevisti” del mestiere…