MotoGP, Massimo Meregalli: “Yamaha ha fatto un ottimo lavoro”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Poche ore al via della seconda sessione di test a Phillip Island  Massimo Meregalli, team manager di Movistar Yamaha, cerca conferme e ulteriori passi avanti dopo la partenza sprint di due settimane fa in Malesia, quando Jorge Lorenzo ha messo tutti alle spalle scendendo sotto il muro dei 2’00” nel day 3.

Le alte temperature australiane potrebbero riservare sorprese ai piloti MotoGP e, dopo l’inizio spumeggiante delle Yamaha, anche Honda e Ducati hanno ancora un ampio margine di miglioramento. “Poichè il test di Sepang è stato influenzato dal tempo e da alcuni incidenti in pista, per fortuna senza lesioni ai piloti, non siamo riusciti a completare il nostro programma di test. Eppure è stato un test molto positivo e vantaggioso in termini di prestazioni e siamo riusciti a raccogliere le informazioni – ha spiegato Massimo Meregalli -. Dal test di Valencia, nel novembre 2015, abbiamo fatto notevoli progressi sia con l’elettronica della moto sia con l’uso efficace delle nuove gomme Michelin grazie ai nostri ingegneri”.

Ai box Yamaha il principale nodo da sciogliere riguarda il telaio della YZR-M su cui si focalizzerà l’attenzione nel test di Phillip Island: “Abbiamo lasciato la Malesia con due grandi punti interrogativi, il primo riguarda la direzione da prendere nello sviluppo del telaio – confermare quello del 2015 o scegliere il nuovo – e la seconda è la simulazione di gara, perché abbiamo preferito saltare e provare altre cose a causa del tempo limitato in pista”, ha aggiunto il team manager italiano.

“Mi aspetto anche che la Michelin porti nuovi composti da testare, soprattutto perché Phillip Island è molto esigente per le gomme, soprattutto sul lato sinistro. Sarebbe troppo pericoloso dare giudizi dopo una sola prova, ma mi sento di poter dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro in inverno – ha concluso Massimo Meregalli -. Ora non vediamo l’ora di confermare questo durante il test a Phillip Island, che è una pista molto diversa rispetto a Sepang, al fine di stabilire ulteriormente la direzione del nostro sviluppo”.