MotoGP, Graziano Rossi: “Valentino… corri altri due anni!”

Graziano Rossi (Getty Images)
Graziano Rossi ©(Getty Images)

Graziano Rossi, il papà di Valentino, parla della vita e della carriera di suo figlio che il 16 febbraio compirà 37 anni: “Vorrei avere una bacchetta magica e tornare indietro di almeno 20 anni”, ha detto ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’.

Per Valentino Rossi si avvicina una settimana importante: martedì festeggerà il suo 37° compleanno, mercoledì ritorna in pista insieme agli altri piloti per la seconda sessione di test prestagionali. Dopo il finale beffa della scorsa stagione il Dottore tenta nuovamente l’assalto al decimo titolo iridato, ma dovrà fare i conti ancora una volta con il suo compagno di team Jorge Lorenzo che a Sepang ha dimostrato di essere imprendibile.

Saranno mesi decisivi quelli primaverili, dove il campione di Tavullia deciderà il suo futuro: proseguire con Yamaha per altri due anni oppure dire addio al suo mondo che lo ha reso leggenda, lasciando un vuoto malinconico in milioni di appassionati. “Mi darebbe gusto ricominciare tutto daccapo senza sapere cosa succede – ha detto Graziano Rossi al quotidiano rosa -. L’anno del primo Mondiale in 125, un momento che vorrei rivivere, complicato e indimenticabile, perché vincere quel titolo significava andare a correre con i veri piloti, dimostrare che non era stata una botta di fortuna”.

Il padre del Dottore racconta perchè 37 anni fa, insieme a mamma Stefania, decisero di chiamarlo Valentino: “Avevo un amico che si chiamava così, con cui a 17 anni facevamo cross nei campi. Un giorno avevamo appuntamento al mare, ma non ci siamo mai visti perché lui è affogato. Mi è rimasto il ricordo. E Valentino è un nome dolcissimo”.

Adesso è tempo di pensare al Mondiale 2016, al futuro in MotoGP e oltre… “Ci vorranno 4-5 gare per capirlo, ma io spero che possa fare altri due anni”, ha aggiunto Graziano Rossi. E poi? “Ci sono questi ragazzini con cui si è inventato la VR46. Una cosa seria che lui potrà assolutamente fare. Ma dovrebbe, anzi, deve correre in automobile. Le 24 Ore più importanti, qualche rally, anche la Dakar, pur se molto faticosa”.