MotoGP, Danilo Petrucci: “Ducati ha investito sul software unico”

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (©Getty Images)

Dopo una stagione scintillante e un inizio sprint nei test di Sepang Danilo Petrucci si allena in vista della prossima sessione di prove ufficiali in Australia in programma dal 17 al 19 febbraio. Il Mondiale è nelle mani dei soliti big, ma il pilota umbro di Ducati Octo Pramac Yakhnich tenterà di strappare almeno un altro podio.

Nei test in Malesia ha sorpreso tutti con quel suo secondo tempo conquistato nella seconda giornata, segno evidente che il Petrux ha fiato da vendere e vuole rincorrere il sogno di una Ducati ufficiale: “Si, un buon test per noi. Però c’è da dire che non portano a molto questi risultati ora. Serve poco guardare la classifica dei tempi adesso visto che tutti stanno facendo un lavoro di preparazione e, come noi, si stanno cucendo addosso la moto del 2016 – ha detto Danilo Petrucci ai microfoni di Motogp.com -. La nostra moto è collaudata bene perché è il prototipo dell’anno scorso e andava molto forte; quindi è stato un po’ più facile e abbiamo solo pensato a sposare bene il tutto con le nuove gomme Michelin e la nuova elettronica”.

Ai box di Borgo Panigale si lavora per adattare al meglio gomme e centralina alla Ducati Desmosedici GP15, in attesa di volare per Phillip Island dove dal 17 febbraio prenderà il via la seconda sessione di test IRTA, un’altra occasione per raccogliere dati preziosi: “Sicuramente Ducati ha fatto degli investimenti sul software unico, ha usato il team satellite per svilupparlo e adesso si trova con questo leggero vantaggio solo sotto questo punto di vista – ha sottolineato Petrux -. Ducati sapeva che sarebbe arrivato questo software unico e quindi ha iniziato a pensarci prima degli altri e a investire risorse economiche, umane e impegno per arrivare preparata”.

Un pronostico sul prossimo Mondiale di MotoGP? “Credo che il mondiale se lo giocheranno i soliti, perché hanno qualche cosa in più e sfruttano bene le loro moto. Però penso anche che, con questi cambi di regolamento, qualche cosa possa anche uscire fuori dalle prime gare per noi; ci possono essere delle moto che si adattano meglio e dei piloti che si adattano meglio ma non voglio aspettarmi nulla. So come posso lavorare – ha concluso Danilo Petrucci – e so che se faccio un bel lavoro posso far bene”.