F1, Daniel Ricciardo: “I risultati dipendono dal motore”

Daniel Ricciardo
Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Daniel Ricciardo nel 2014 aveva stupito tutti riuscendo anche a battere l’allora compagno di squadra Sebastian Vettel, ma nel 2015 con una Red Bull poco competitiva non è riuscito ad essere competitivo e a ripetere alcune grandi prestazioni della stagione precedente.

Anche il 2016 si annuncia un anno difficile per il pilota australiano. La suo monoposto monterà ancora il motore Renault, dimostratosi non all’altezza di quelli  Mercedes e Ferrari, e pertanto sarà difficile vederlo lottare per le prime posizioni. Anzi, c’è il rischio di vedere lui e Daniil Kvyat spesso dietro allo junior team della Red Bull, ovvero la Toro Rosso. La scuderia di Faenza, per cui corrono i talentuosi Max Verstappen e Carlos Sainz junior, in questo campionato sarà spinta dai propulsori ferraristi.

F1, Daniel Ricciardo realista sul 2016 della Red Bull

Daniel Ricciardo ha mostrato un atteggiamento molto realista nell’affrontare il tema relativo alle ambizioni sue e della Red Bull per il campionato di Formula1 2016: “Non voglio credere che il nostro obiettivo stagionale sarà il titolo – riporta Motorsport.com – sarebbe sbagliato porsi questi traguardi. Se poi la nuova evoluzione della power unit dovesse essere molto competitiva, beh, sarebbe impressionante. Credo comunque che gli strumenti ci siano e da parte Red Bull è stato fatto un gran lavoro”.

Non vola alto l’australiano, ma cerca comunque di mantenere del moderato ottimismo visto che Red Bull e Renault sono due grandi aziende con persone competenti al loro interno. Però il gap da recuperare è molto e lui sa che dipenderà molto dai progressi fatti soprattutto in termini di motore: “Sono contento di aver visto un gruppo compatto ed affamato, come sempre. Purtroppo i risultati saranno legati anche al potenziale della power unit, ma sul fronte monoposto mi sento molto tranquillo. Attendiamo i primi riscontri e soprattutto la risposta alla domanda sulla competitività del nostro motore”.

Daniel Ricciardo riconosce che nella F1 d’oggi avere un propulsore turbo con alte prestazioni  e affidabilità è un fattore decisivo. Renault in ottica 2015 non aveva lavorato abbastanza bene, ma sembra essersi impegnata maggiormente per il 2016 visto che torna a disputare il campionato anche in qualità di costruttore dopo aver acquisito il team Lotus.