Vigile ricorre contro se stesso: multa annullata e destituzione

Multe
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Incredibile ma vero quanto successo in provincia di Pesaro-Urbino, a Urbania. Il vicecomandante della polizia locale dell’Unione alta valle del Metauro, Carlo Brizio, è stato rimosso dal suo incarico per essersi fatto annullare una multa da lui presa mentre non si trovava in servizio.

Ma andiamo per ordine, ricostruendo quanto avvenuto, e riportiamo il racconto effettuato da Il Resto del Carlino. Il vigile in questione è stato beccato da un autovelox del suo comando mentre sfrecciava ad una velocità superiore a quella consentita dalla legge. Stessa sorte successa anche a un collega, il capitano dei vigili urbani dell’Unione Daniele Intihar. Per entrambi una sanzione da 150 euro.

Invece di pagare, entrambi hanno deciso di presentare ricorso presso la Prefettura motivandolo con il fatto che l’autovelox fosse irregolare, in quanto non presidiato da alcuna pattuglia. La cosa singolare è che nello stesso momento Carlo Brizio firmava le controdeduzioni di fronte al Giudice di Pace di Urbino per confermare le multe che invece avevano preso altri automobilisti passando nel punto in cui c’era il rilevamento dello stesso dispositivo che ha incastrato lui e il collega, asserendo che l’autovelox fosse invece regolare in quei casi. Quindi il suo ricorso andava accolto ed era valido, ma quello altrui no, secondo il suo pensiero distorto. Un vigile dalle che applica le leggi a seconda della convenienza.

Il comandante Elvio Massi ha dichiarato di non essere stato messo al corrente di quei ricorsi presentati dai due colleghi vigili e si è stato preoccupato per quanto successo: “Penso con preoccupazione agli agenti che sono in strada e che dovranno rispondere alle giuste domande della gente sul comportamento del comando”. Egli ha ovviamente revocato l’incarico Brizio e Intihart. Romina Pierantoni, presidente dell’Unione, invece ha dichiarato: “E’ avvenuto qualcosa di inimmaginabile che avrà conseguenze gravi”.