MotoGP, Poncharal: “I piloti hanno un obbligo verso i tifosi”

Hervé Poncharal (© Getty Images)
Hervé Poncharal (© Getty Images)

Herve Poncharal, team principal Monster Yamaha e presidente IRTA, ha illustrato le decisioni prese dalla Commissione Grand Prix a Ginevra, un summit necessario dopo quanto successo nella scorsa stagione della MotoGP tra Valentino Rossi e Marc Marquez.

In un’intervista al sito ufficiale Motogp.com Herve Poncharal ha commentato le modifiche al regolamento della classe regina decise la prima settimana di febbraio a Ginevra, a cominciare dall’istituzione di un nuovo organo di controllo.

“Quello che sta per cambiare è che la Direzione Gara controllerà la corsa pronunciandosi su decisioni come l’eccesso di velocità in pit-lane o sull’uso di una bandiera gialla o rossa, decisioni di oggettiva rilevanza e infrazione. Ma ogni altro caso che richiede un’analisi corretta come ad esempio l’incidente alla chicane finale di Assen l’anno scorso, l’ultima curva a Jerez o, ovviamente, quello che è successo a Sepang – ha sottolineato il presidente IRTA – necessiterà di un altro controllo. I comportamenti in pista di questo genere saranno infatti trattati e approfonditi da Mike Webb e da due commissari nominati dalla FIM in accordo con Dorna e IRTA, insieme andranno a comporre il nuovo organo di controllo sui GP”.

Dopo quanto successo in Malesia nel 2015 la Dorna ha ricevuto una pioggia di critiche per il modo in cui è stata gestita la disputa tra Rossi e Marquez. Motivo per cui tre esperti scelti dalla FIM formeranno un nuovo organo decisionale competente e indipendente: “Credo che il 98% della polemica che ci ha investito nel 2015 era del tutto ingiustificata e, questa decisione, è un passo in avanti per dare meno occasione a proteste immotivate di ogni tipo – ha proseguito Herve Poncharal -. Il nuovo organo sarà molto utile e avrà una libertà di giudizio importante, per questo la commissione GP non può che essere d’accordo con la sua nascita, infatti la decisione è stata unanime”.

Una scelta che servirà soprattutto a tutelare gli appassionati e gli sponsor, senza i quali la MotoGP non potrebbe esistere: “Nel nostro sport le stelle sono i piloti e hanno un obbligo non solo nei confronti dei media ma anche verso i tifosi e gli sponsor. La Commissione Grand Prix voleva solo chiarire questo. Credo che ognuno debba interpretare la propria parte con la buona volontà, ma a volte è necessario mettere nero su bianco le intenzioni. Sappiamo che non si può chiedere troppo ai piloti ma c’è un minimo da dare alle persone che sostengono i team senza le quali nessuno di noi, scuderie e corridori su tutti non potremmo vivere di questo sport – ha concluso Poncharal -. Abbiamo solo voluto ricordare a tutti che si deve lavorare insieme per soddisfare le aspettative di spettatori, tifosi, giornalisti e sponsor che accompagnano il mondo del MotoGP”.