Fca: la leva del cambio nel mirino dell’NHTSA

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Un nuovo, possibile scandalo, dopo il Dieselgate che nei mesi scorsi ha messo a soqquadro l’intero mondo delle quattro ruote, rischia di abbattersi sul colosso Fca: la leva del cambio di alcuni modelli del brand italoamericano sono infatti “sotto indagine”. Secondo l’ente americano NHTSA, il selettore potrebbe trarre in inganno sulla reale marcia inserita, provocando incidenti.

 

Un “caso” scomodo

Al centro di questo nuovo “caso” potenzialmente esplosivo c’è la leva del cambio automatico presente su alcune vetture di Casa Fca: il dispositivo avrebbe infatti un funzionamento poco chiaro ed intuitivo, tanto da aver indotto all’errore molti ignari automobilisti. A rivelarlo è un documento pubblicato sul sito web dell’Ente nazionale statunitense per la sicurezza stradale (NHTSA), il quale avrebbe già dato il via a un’indagine per accertare eventuali responsabilità.

La leva della trasmissione “non è intuitiva – si legge nel documento della NHTSA – e fornisce uno scarso responso tattile e visivo al conducente, aumentando il rischio di selezionare marce non desiderate”. Gli ispettori della NHTSA hanno acquisito la documentazione relativa a 121 incidenti, che hanno provocato ben 30 feriti. Le vetture coinvolte sono potenzialmente 856.284 – e si capisce bene come i vertici di Fca non possano dormire sonni tranquilli fino a che non verrà fatta pienamente chiarezza sulla vicenda.

I modelli “incriminati”, a quanto si apprende, sarebbero le Chrysler 300 (prodotte dal 2012 al 2014), Dodge Charger (2012-2014) e Jeep Grand Cherokee (2014-2015), tutte dotate del motore benzina V6 3.6 abbinato a un cambio automatico fornito dalla tedesca ZF. La NHTSA contesta proprio la logica di funzionamento di quest’ultimo: la leva non rimarrebbe nella posizione selezionata quando si imposta certa una modalità di guida, ma ritorna in posizione centrale e determina soltanto l’accensione di una luce corrispondente. Tanto per fare un esempio, se il conducente muove la leva su “P” (funzione da selezionare a parcheggio concluso), la leva stessa ritorna nella sua posizione iniziale e non rimane accostata alla lettera “P”, che invece resta illuminata finché non si sceglie un’altra modalità di guida (la quale viene indicata anche nel quadro strumenti).

Il difetto in questione sarebbe all’origine di alcuni incidenti provocati dall’improvviso movimento dell’automobile, rimasta in folle nonostante il conducente fosse convinto di aver selezionato la modalità di parcheggio. I tecnici dell’NHTSA sono ancora impegnati con le cosiddette “indagini ingegneristiche”, dopo aver preso in esame 314 lamentele dovute a irregolarità in fase di parcheggio, a cui potrebbe far seguito l’obbligo per Fca di lanciare una campagna di richiamo.

In un primo momento la stessa NHTSA aveva pensato che il problema fosse di origine meccanica, salvo poi accorgersi che la responsabilità andava attribuita al malriuscito design della leva. Nelle prossime ore si appurerà anche se quest’ultimo sia stato deciso dall’azienda produttrice o da quella che ha poi adattato il dispositivo alle specifiche delle automobili. La speranza, va da sé, è che non si sollevi un altro “polverone”.