F1, Flavio Briatore: “Alonso come Schumacher”

Flavio Briatore (Getty Images)
Flavio Briatore (©Getty Images)

Flavio Briatore è stato un manager vincente in Formula1 vincendo titoli mondiali con la Benetton, divenuta poi Renault, lanciando grandi piloti come Michael Schumacher e Fernando Alonso.

Nell’intervista rilasciata ad Arabian Busineess ha raccontato alcuni aneddoti interessanti della sua carriera, partendo dall’inizio: “Mi ricordo quando abbiamo iniziato in Formula 1 con la Benetton e tutti risero perché la Benetton era un produttore T-shirt ed entrava in un ambiente tecnologico con geni dell’ingegneria, ma non hanno riso a lungo perché abbiamo iniziato a vincere”.

Con Michael Schumacher arrivarono due titoli nel 1994 e nel 1995 con l’allora Benetton e ci furono altri due successi anche con Fernando Alonso nel 2005 e nel 2006 quanto il team era diventato di proprietà della Renault: “Abbiamo creato una buona squadra con un bravo pilota come Michael Schumache – spiega l’imprenditore italiano – e poi alla fine abbiamo fatto lo stesso con Fernando Alonso, lo stesso film con un attore diverso”.

Flavio Briatore ricorda gli incontri che avvennero con i due grandi piloti: “Quando ho visto Michael per la prima volta, ho notato un bambino molto arrabbiato, molto timido. Ricordo che ero a Londra quando lo incontrai. Anche Fernando è stato a Londra, e lui era troppo timido per dire buongiorno o buonanotte. Ma, tuttavia, si tratta di qualcosa che senti soprattutto parlandoci. Quando ho parlato coloro tutto è cambiato immediatamente e abbiamo discusso di automobili, pilotaggio e velocità”.

L’ex boss di Benetton e Renault in F1 spiega poi quali sono i problemi del grande Circus del Motorsport attualmente: “Ora la Formula 1 è un esercizio per gli ingegneri, non ha nulla attraente. Non ha nulla a glamour. Quando vedi gli ingegneri in televisione per spiegare la regolazione della frizione, tutti se ne fregano… La stella è il pilota, che è quello che interessa alla gente. Oggi per essere veloci è richiesto un grosso budget. Inoltre il regolamento ha troppe limitazioni. Se fate un passo sulla linea bianca, si è penalizzato. Se non si dispone di un buon motore, altra penalizzazione. Ci sono troppe penalizzazioni”. Anche Flavio Briatore vorrebbe una F1 con più spettacolo in pista e meno limitazioni regolamentari, ma comunque a costi più accessibili.