MotoGP, Paolo Beltramo: “Rossi non parte subito a cannone”

Paolo Beltramo
Paolo Beltramo (©getty images)

Paolo Beltramo commenta la prima sessione di test prestagionali di Sepang: “Il migliore è stato Lorenzo, Valentino è stato forte ma il distacco è netto”, ha detto il veterano del Motomondiale.

Il team Movistar Yamaha sembra non aver patito il cambio delle gomme da Bridgestone a Michelin e l’adozione della centralina unica, anzi. Secondo la prima apparizione ufficiale del 2016 il campione del mondo sembra aver trovato carburante per scavare ulteriormente il gap dagli inseguitori, dimostrando di essere riuscito a trovare immediatamente il feeling con gli pneumatici dell’azienda france.

 

Il commento su Yamaha

Dopo la vittoria del terzo titolo iridato Jorge Lorenzo sembra aver trovato rinnovata fiducia e sicurezza nei propri mezzi: “Si trova benissimo con le Michelin, è quello che riesce a sfruttare al meglio anche la frenata. Con lui molto bene Yamaha che sembra aver interpretato al meglio la nuova elettronica e che deve ancora decidere se continuare con una moto che è una via di mezzo tra quella 2015 e la nuova – ha commentato Paolo Beltramo sul sito RedBull.it -. Ma può sempre continuare lo sviluppo del nuovo telaio e della nuova distribuzione dei pesi. Con la morbida al posteriore avrebbe forse potuto migliorare ancora, ma è andato più forte della quarta posizione ottenuta nelle qualifiche del Gp di ottobre”.

Valentino Rossi insegue seppur a debita distanza, con 9 decimi di ritardo dal compagno di squadra e un set-up ancora da perfezionare: “Rossi è la seconda forza anche se nella generale dei tre giorni davanti a lui come prestazione (ottenuta il secondo giorno) ci sono anche Petrucci e Barberà, due piloti con moto 2015. Vale è stato forte, ma il distacco da Lorenzo è netto: quasi un secondo, 976 millesimi, a rendere evidente la non perfetta simbiosi con le Michelin, la pressione che gli mette Lorenzo – ha proseguito ‘Paolone‘ -. Ma Rossi è uno che non parte subito a cannone, è un perfezionista metodico, lavora sulla più piccola finezza: ci sta che arrivi dopo. In questo precampionato però deve migliorare e deve farlo già in Australia dal 17 al 19″.

 

Le incognite Marquez e Stoner

L e principali incognite restano Marc Marquez che sembra patire la brusca erogazione del motore, un problema emerso già nella scorsa stagione, “con la differenza che la cosa è resa forse ancora più difficile dal software unico. Così come deve lavorare sul telaio, sulla frenata” e Casey Stoner che da semplice collaudatore sembra essere persino più veloce dei piloti ufficiali: “Che possa dare fastidio ai due Andrea con la sua presenza incombente, col suo carisma, con il suo curriculum è ovvio. Ma in Ducati hanno deciso di correre il rischio. Innanzitutto potrebbe essere l’inizio di un ritorno in pista per il 2017, con qualche apparizione già quest’anno. Per Ducati Motor, la sua immagine, i tifosi un gran colpo. Per l’equilibrio interno potrebbe essere uno stimolo che sprona Iannone e Dovizioso a dare ancora di più – ha concluso Paolo Beltramo -, così come avere un effetto negativo sia sul clima, sia sui risultati”.