MotoGP, Nicolas Goubert: “Michelin ha fatto un passo avanti”

Gomme Michelin MotoGP
Gomme Michelin (© getty images)

Per Michelin quello di Sepang è stato un test molto movimentato, non solo perchè si è trattata della prima sessione di prove ufficiali del 2016,  ma anche per la violenta caduta rimediata da Loris Baz, pilota del team Avintia Racing, sbalzato dalla sua Ducati Desmosedici a 290 km/h.

Con il passare dei giri i piloti della classe regina sono riusciti a migliorare di molto le prestazioni, tanto che Jorge Lorenzo, padrone assoluto dei test in Malesia, è riuscito a piazzare un incredibile 1’59″580 lasciandosi tutte alle spalle. Basti pensare che l’anno scorso il tempo della pole al GP della Malesia è stato di 1’59″053. E adesso non resta che attendere la prossima sessione di test a Phillip Island in programma dal 17 al 19 febbraio.

Lorenzo ha rifilato al compagno di squadra Valentino Rossi 0.976 secondi di vantaggio, 1.303 secondi a Marc Marquez, quasi trovando linfa vitale dalle nuove gomme Michelin. Una prestazione che ha esaltato anche Nicolas Goubert, responsabile Michelin Motorsport, anche se le attenzioni si sono concentrate su quanto accaduto a Loris Baz, la cui gomma posteriore è letteralmente scoppiata, probabilmente per una questione di pressione bassa

“Quello che è successo a Loris è stato del tutto inaspettato, perché abbiamo già utilizzato molte di queste gomme posteriori morbide. Improvvisamente Loris ha avuto questa disavventura. Stiamo studiando la questione. Se si tratti in realtà di uno sgonfiamento del pneumatico stesso non lo sappiamo – ha detto in un’intervista a Speedweek.com -. E’ per questo che siamo stati prudenti, perché la sicurezza viene prima di tutto”.

Al di là del singolo episodio l’azienda francese Michelin può tracciare un primo bilancio positivo dopo Sepang, visti i progressi maturati rispetto al test di Valencia del 2015, dove molti piloti si sono lamentati in seguito a numerose cadute dovute all’anteriore. “Tutti i driver ora si trovano abbastanza bene con le gomme” e altri passi avanti saranno compiuti in vista del primo Gran Premio del Qatar. “Phillip Islanda è la pista più impegnativa per quanto riguarda il pneumatico posteriore. Bisogna dunque fornire pneumatici speciali – ha specificato Goubert -. Anche se l’asfalto è ormai di un paio di anni, sarà una sfida”.