MotoGP, Fausto Gresini: “Marquez antisportivo con Rossi”

Fausto Gresini
Fausto Gresini (©Getty Images)

Fausto Gresini frequenta da anni il paddock del Motomondiale e si è tolto le sue soddisfazioni in ogni categoria in cui ha partecipato con i suoi team. Oggi è presente sia in Moto3, che in Moto2 e in MotoGP. Un impegno importante il suo.

La sfida più difficile è sicuramente quella nella classe regina, dove è partner di Aprilia e si sta cercando di lavorare sodo per ridurre il gap da Yamaha e Honda. Un’impresa difficile. Nel 2015 il distacco era ampio e anche nei primi test di Sepang la situazione non sembra essere molto migliorata.

Il manager  ha rilasciato un’intervista ad Angelo Dalpozzo, pubblicata del settimanale imolese ‘Sabatosera’ in cui ha spiegato che la nuova moto è in ritardo, soprattutto per quanto concerne il nuovo motore e che comunque per l’inizio del campionato sarà tutto a posto. Il vero potenziale dell’Aprilia dovrebbe poi vedersi attorno alla metà del Mondiale 2016. Il piano studiato da lui e dalla casa di Noale è comunque chiaro: “Quello della MotoGP, è un progetto di quattro anni, dove la mia squadra è impegnata essenzialmente dal punto di vista logistico e organizzativo. L’aspetto tecnico è curato dall’Aprilia Racing. Quattro anni per puntare al vertice della categoria”.

Fausto Gresini successivamente è stato anche interpellato su quello che è stato il grande duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang nella penultima gara del campionato MotoGP 2015: “Marquez mi ha deluso per la sua antisportività. Quando un pilota, nelle ultime corse, è in lizza per il Mondiale deve essere lasciato in pace. Deve potersi giocare le sue chance liberamente. Certo anche Valentino ci ha messo del suo, attaccando verbalmente Marquez dopo Phillip Island. Se stava zitto era meglio“.

L’ex pilota è molto chiaro nell’esprimere il proprio disappunto nei confronti dello spagnolo della Honda, ma anche di coloro che hanno deciso di lasciare impunito il suo comportamento in gara: “Ma c’è una bella differenza tra un attacco verbale e uno portato direttamente in pista, come è successo a Sepang. La sanzione a Rossi mi ha lasciato sconcertato. I giudici di gara non posso riconoscere, come hanno fatto, che Marquez si sia comportato scorrettamente come Valentino, senza punirlo. Così facendo gli hanno dato ragione e a rimetterci è stato solo Rossi. A Valencia, dal fondo della griglia, meritava di partire anche Marquez.”