MotoGP, Luigi Dall’Igna: “Stoner mi ha veramente sorpreso”

Luigi Dall'Igna
Luigi Dall’Igna (© getty images)

Regnava grande interesse intorno al ritorno di Casey Stoner e le aspettative di tifosi e appassionati non sono rimaste deluse. Il pilota australiano ha subito trovato il giusto feeling con la Ducati Desmosedici chiudendo la terza giornata davanti ai due piloti ufficiali.

Luigi Dall’Igna ha allestito una moto non molto diversa dalla GP15 dell’anno scorso: “Vi posso dire che si tratta di una evoluzione della GP15. Abbiamo testato alcuni di questi stadi di sviluppo in autunno, ma non in gara – ha detto il Direttore Generale di Ducati Corse a Speedweek.com -. Pertanto, sono fiducioso che tutto funzionerà bene. Ma Sepang non permetterà affioramenti perfetti, perché i test sono stati spesso interrotti e non abbiamo potuto ottenere abbastanza giri di esecuzione. C’erano troppo poche opportunità per prove di confronto. Esamineremo ora tutti i dati e poi guideremo la moto 2016 a Phillip Islanda dal 19 febbraio di nuovo per tre giorni”.

La Casa di Borgo Panigale ha raccolto una gran mole di dati, grazie al lavoro di otto piloti e due collaudatori, che dovrà rielaborare in vista dei prossimi test per tentare di fare un ulteriore passo avanti nello sviluppo della GP16: “Ora abbiamo la possibilità di ottenere ulteriori dati da più piloti, anche sulla centralina standard. Siamo in grado di provare di più, perché abbiamo diversi driver. In tal modo si ottiene un feedback diverso. Questo può essere un vantaggio”.

Del resto avere un collaudatore come Casey Stoner facilita non poco il lavoro del team italiano: “E’ davvero facile lavorare con lui, fin dal primo giorno ha fornito un prezioso feedback. Abbiamo sviluppato un programma di test per il primo giorno. Alla fine del primo giorno tutto è stato elaborato, mi ha veramente sorpreso. Non me lo aspettavo”. Il suo ritorno in pista non è previsto per la sessione di test in Australia: “Forse – ha concluso Luigi Dall’Igna – correrà in Qatar all’inizio di marzo”.