MotoGP Sepang, Dani Pedrosa: “Non so perché sono caduto”

Dani Pedrosa (© Getty Images)
Dani Pedrosa (© Getty Images)

 

Il secondo giorno di test a Sepang si chiude con un’amara delusione per Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda è caduto, ha avuto parecchi problemi con il grip sul posteriore e ha terminato la prova solo al 12° posto ben lontano dalla 4° posizione del compagno di squadra Marc Marquez.

 

Un percorso in salita

E dire che la partenza era stata più che promettente (ieri Pedrosa si era piazzato 3°). “Ci sono stati problemi con le gomme, quindi abbiamo dovuto montare quelle più dure sul posteriore”, racconta lo spagnolo al termine della prova, come riporta Speedweek. Com’è noto, il cambio di mescola è stato imposto dopo la rovinosa caduta di cui è stato protagonista Loris Baz. “A causa delle alte temperature non avevamo quasi nessuna aderenza sulla ruota posteriore – spiega Pedrosa – . Questo problema è stato molto difficile da tenere sotto controllo, e ovviamente non ha aiutato nell’ottica del miglioramento della moto. Ma abbiamo imparato molto su come si lavora a queste temperature”.

Come accennato, lo spagnolo ha dovuto affrontare nella seconda giornata di test anche una caduta. Il che conferma i grossi problemi della Honda con le gomme Michelin. “Abbiamo lavorato con diverse distribuzioni di peso – racconta Pedrosa – . Non so quale sia la migliore.  Purtroppo, non sono stato molto veloce, alla fine… e dopo un po’ sono caduto. Non so perché, forse la gomma anteriore non aveva la giusta temperatura”.

L’attenzione è già rivolta alla giornata di domani, quando “dovremo provare una serie di pneumatici anteriori”. Dopo la caduta, infatti, i test del martedì sono stati annullati. Per la Honda RC213V Pedrosa e Marquez hanno attualmente a loro disposizione due diverse versioni del motore. “Non c’è grande differenza rispetto a quello che abbiamo usato alla fine dello scorso anno – osserva a tale riguardo Pedrosa – . Dobbiamo vedere come possiamo ottenere un miglioramento su questo fronte. Con l’elettronica, è possibile rilevare i problemi e risolverli. Ma ci vuole un sacco di tempo, perché bisogna essere sicuri che il cambiamento sia davvero positivo”.

“Abbiamo già effettuato alcune modifiche – aggiunge – che sono risultate più o meno positive. Ma la bassa aderenza sulla gomma posteriore è stata la causa principale del problema”.

Qual è la più grande differenza tra l’elettronica della Honda dello scorso anno e la centralina standard? “L’elettronica ha cambiato il comportamento di tutta la moto – afferma in conclusione Pedrosa – . L’aspetto peggiore è probabilmente l’accelerazione”.