MotoGP Sepang, Casey Stoner: “Ducati fa progressi”

Casey Stoner
Casey Stoner (©Getty Images)

Anche Casey Stoner è sceso in pista in questa seconda giornata di test sul tracciato di Sepang, in Malesia. L’australiano in sella alla Ducati ha chiuso al nono posto, a oltre un secondo dalla rossa del team Pramac guidata da Danilo Petrucci.

Magari qualcuno si aspettava di più dal due volte campione del mondo MotoGP, ma in realtà ci sta che al primo confronto con gli altri piloti accusi del gap, considerando che si è ritirato ufficialmente dal Motomondiale da anni. E’ comunque vicinissimo a Valentino Rossi e ad Andrea Iannone. E addirittura davanti a Daniel Pedrosa e Andrea Dovizioso. Quindi si può dire che sia stato un turno positivo per lui.

 

MotoGP Sepang, le considerazioni di Casey Stoner

Speedweek ha raccolto le prime impressioni di Casey Stoner al termine della sessione odierna di test MotoGP a Sepang: “Io non parlerei di divertimento, soprattutto su un circuito con 35° di calore. Fisicamente duro lavoro, stressante. Ma è stato bello che abbiamo fatto progressi, la moto ha risposto positivamente a qualsiasi cambiamento, abbiamo migliorato lentamente. Abbiamo capito esattamente come la moto reagisce. Ci stiamo abituando alle gomme Michelin. Devo aspettare per capire dove posso spingere più vicino al limite, soprattutto nelle zone di frenata. Ma tutti i piloti hanno problemi simili con questi pneumatici. Ma con l’ultimo set di gomme abbiamo fatto progressi evidenti. Questo è incoraggiante per domani”.

L’australiano non fa poi paragoni tra la Ducati che guidò lui nella sua prima esperienza e quella attuale, ma neppure tra la rossa odierna e la Honda 213V: “Stiamo vivendo un periodo molto diverso. Pneumatici Michelin, centralina standard, 1000 invece di 800cc, telaio in alluminio invece che in fibra di carbonio monoscocca. Troppo differenze. E’ poi difficile fare comparazioni tra moto di marche diverse. Forse in fase di frenata ci sono similitudini con la Honda”.

E a proposito di altri team a Casey Stoner vengono chieste impressioni su Yamaha e Honda in questi primi giorni: “Non ho visto molto della Yamaha. Ma alla Honda si può vedere che non si muovono nella loro abituale maniera. Non so se dipende motore o dall’elettronica. Hanno comunque tempo per migliorare fino alla prima gara. Per me è difficile dare alla Honda un commento profondo. Anche se si guardano quattro diverse Ducati nella stessa curva, vedrete quattro diverse moto, quattro piloti diversi, quattro differenti stili di guida e quattro velocità in curva diverse in diversi punti della curva”.