MotoGP: brivido Loris Baz, vola dalla moto a 290 km/h

Loris Baz
Loris Baz (©Getty Images)

La spaventosa caduta di Loris Baz ha lasciato tutti col fiato sospeso nelle fasi iniziali della seconda giornata di test ufficiali MotoGP sul circuito malesiano di Sepang. Da accertare le cause che hanno portato il pilota francese all’incidente sul rettilineo: il suo pneumatico posteriore con mescola soft è esploso a 290,4 km/h.

La gomma posteriore Michelin della sua Ducati satellite è esplosa in piena accelerazione, ma per fortuna per il pilota nessuna conseguenza fisica ed è riuscito a tornare ai box con le proprie gambe seppur con la tuta tutta stropicciata. In seguito al brutto evento la casa francese ha deciso di ritirare la mescola più morbida a tutti i team per precauzione, in attesa di accertare le vere cause della caduta avvenuta a 290 km/h. “Si tratta solo di una precauzione – ha detto Piero Taramasso, responsabile di Michelin Motorsport a Speedweek -. Continueremo con la mescola più dura”.

“Raccomandiamo che il pneumatico posteriore abbia normalmente una pressione di 1.6 o 1,5 bar”, ha aggiunto Taramasso. “Questo dipende dal peso del conducente e dalla moto. Quale sia la pressione dei pneumatici della Avintia non possiamo giudicare. Solo i team ufficiali misurano la pressione con un sensore”. Ad avanzare una tesi sulle cause della caduta di Loris Baz è Nicholas Goubert, direttore tecnico della Michelin: “Probabilmente a innescare il problema è stato l’assetto della moto in correlazione alla pressione del pneumatico, troppo bassa. Ma non avendo un sensore della pressione sulla gomma non possiamo esserne certi. In ogni caso, per ragioni di sicurezza abbiamo chiesto ai team di alzare la pressione minima”.

Fortunatamente Loris Baz non ha riportato conseguenze e poco dopo la caduta ha dichiarato: “Sono stato improvvisamente gettato sopra il manubrio in avanti. Ero a tutto gas in sesta marcia, quindi oltre 300 km / h. Sono atterrato sulla schiena, ma l’airbag Alpinestars ha protetto me perfettamente, solo il mio sedere è diventato molto caldo quando sono atterrato”.