MotoGP Sepang, Valentino Rossi: “Non sono pronto per il Qatar”

Valentino Rossi (© Getty Images)
Valentino Rossi (© Getty Images)

 

Il primo giorno di test della MotoGP a Sepang si è chiuso per Valentino Rossi con un secondo posto in classifica. Risultato più che lusinghiero, non fosse che il Campione di Tavullia sconta un ritardo di oltre un secondo rispetto al compagno di squadra Jorge Lorenzo.

 

Un passo alla volta

“Mi sento di nuovo bene dopo tanto tempo, le sensazioni qui sono del tutto normali”, ha confidato il fuoriclasse della Yamaha ai giornalisti al termine della prova, come riportato da Speeedweek. Questa giornata “è stata importante per ripartire – spiega – . La cosa buona è che stiamo iniziando tutto da capo, impegndoci in una nuova sfida”.

I piloti Yamaha hanno tre moto a loro disposizione. Su quale variante si è concentrato Rossi? “Una moto era quella del 2015 – racconta lui stesso – . L’abbiamo usata solo per un paio di giri per ritrovare un buon feeling. Poi ci sono altre due moto: una è più vicino al modello 2015, l’altra è stata modificata di più. Questo lunedì mi sono concentrato sulla seconda variante”. “Il tempo – prosegue il Dottore – ha giocato un ruolo importante, perché dobbiamo lavorare soprattutto sull’elettronica. Ho anche guidato brevemente l’altra moto, il feeling non era male, ma al momento non so se sia meglio o peggio. I prossimi due giorni saranno molto importanti per trovare la strada che intendiamo seguire”.

Il nove volte campione del mondo ha poi elogiato le gomme Michelin, che “sono stati migliorate”. “La seconda versione della moto è stata pensata per i vecchi pneumatici Michelin  – precisa – . Ora non so se ne avremo bisogno o no. Michelin ha migliorato la gomma anteriore, quella posteriore già in precedenza non era male. Ora è possibile andare un po’ di più al limite. Ma abbiamo ancora parecchia strada da percorrere. Dobbiamo migliorare, ma già abbiamo un’idea più chiara delle esigenze poste dalle gomme Michelin”.

“L’anno scorso – ricorda il Pesarese – non sapevamo che, avendo utilizzato sempre le gomme Bridgestone, avevamo bisogno di un set-up completamente diverso. Con il set-up della Bridgestone la moto è impossibile da guidare con le gomme Michelin . Ora sappiamo meglio come ottenere il massimo dalle gomme Michelin”. Certo, non tutto è (ancora) perfetto. “Manca sempre un po’ di sensibilità – specialmente in ingresso di curva. Ma è molto meglio”.

Tutto ciò rende necessario un cambiamento dello stile di guida? “La posizione sulla moto sarà molto simile”, prevede Valentino, mentre sarà un po’ diverso “il modo di frenare in curva”.

Rossi non sembra troppo preoccupato neppure della nuova centralina. “Abbiamo fatto un grande passo avanti”, osserva al riguardo, elogiando il lavoro degli ingegneri del team. “L’unità elettronica non è così avanzata come ci aspettavamo, ma la moto può già andare bene. A Valencia era molto peggio, soprattutto sul limite. Certamente non arriviamo al livello dello scorso anno, ma è come parlare di un Mac e  di un computer di dieci anni. Ci si può lavorare, ma non si potrà mai raggiungere lo stesso livello. Ma l’elettronica è sempre migliorata. Così anche i tempi durante la stagione possono essere ottimizzati”.

Insomma, nonostante il caldo di Sepang e i suoi 37 anni, Valentino Rossi si sente decisamente in forma. “Ho lavorato bene, ma non sono pronto per il Qatar. Io non sono lontano dal cento per cento, quindi va bene. Un passo alla volta”, conclude.