MotoGP, Guido Meda: “I ducatisti sbagliano su Casey Stoner”

Casey Stoner Ducati
Casey Stoner (photo Facebook @Ducati)

Casey Stoner girerà al fianco dei piloti ufficiali della Ducati martedì 2 febbraio, ancora una volta fianco a fianco con i suoi storici rivali come Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, ma anche con un nuovo avversario come Marc Marquez, con cui non sono mancati momenti di attrito durante la convivenza alla Honda.

Nella prima uscita in sella alla Ducati Desmosedici, dopo oltre cinque anni dall’addio al team di Borgo Panigale, in molti sono rimasti attoniti dinanzi al suo miglior crono di 2’02″100, pur lamentando un certo ritardo dai tempi odierni. E tanti tifosi in cuor loro sognano un ritorno a pieni ritmi dell’ex campione australiano. Anche se Guido Meda, dall’alto della sua esperienza, invita tutti i ducatisti alla calma.

“So che dopo Fogarty, Falappa e Bayliss poco altro vi è rimasto nel cuore come Stoner. Persino Capirossi avete fatto presto a dimenticarlo – ha commentato Meda sui social -. E questo Stoner che torna vi pare il Messia che torna sulla terra. Vi prefigurate stagioni vincenti a raffica, con lui in sella. Siete giá convinti che alla fine dei tre giorni di test sará davanti a tutti. Vi piace sognarlo. Capisco. Ma non c’è razionale in questo. Poi magari sbaglierò, ma credo che Stoner abbia bisogno di più chilometri per verificarsi e che realmente non abbia l’intenzione di ributtarsi in un mondo dal quale é volontariamente uscito”.

Ma l’errore che si rischia di commettere è di dimenticare il lavoro di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, che al momento dimostrano di saper essere nettamente più veloci e che necessitano del supporto dei loro fan: “Ecco, ducatisti, idolatrare Stoner in questi giorni non può significare che dimentichiate totalmente il ruolo da ufficiali che Dovizioso e Iannone hanno – ha proseguito Guido Meda -. Sono loro i piloti pagati per correre, loro che sviluppano, loro quelli che hanno bisogno del vostro aiuto e del vostro consenso di ducatisti. Più di Stoner che, anche per colpa nostra, rischia di farli sentire a disagio e abbandonati. Perchè io non credo affatto che Iannone e Dovizioso siano felici come pasque di avere Stoner addosso, nel box, nei giornali e nelle nostre chiacchiere”.

L’ingaggio di Casey Stoner come collaudatore è da vedersi anche come operazione commerciale, senza spolverare utopie che non hanno senso. “Se voi invece fate i ducatisti, i tifosi, i motociclisti, andateci piano con gli entusiasmi sperticati e prematuri e pensate che al via con la Ducati ci saranno due bravi ragazzi italiani. Perché Stoner la sua scelta l’ha fatta e per ora resta quella. Anche se i fatti mi smentiranno magari nelle prossime ore, resto convinto di avervi suggerito un consiglio di buonsenso”.