Carmelo Ezpeleta: “Nuovi giudici al fianco della Direzione Gara”

Carmelo Ezpeleta
Carmelo Ezpeleta (©GettyImages)

Carmelo Ezpeleta annuncia che dal prossimo Motomondiale ci sarà un nuovo organismo giudicante che agirà al fianco della Direzione Gara, per rilevare eventuali irregolarità e stabilire le giuste sanzioni in tempi brevi. Le polemiche scatenatesi nel finale di stagione 2015 non dovranno mai più ripetersi.

Il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta anticipa alcune mosse in vista del campionato alle porte in un’intervista esclusiva rilasciata a Guido Meda per Sky Sport. “I piloti sono persone, lavoriamo con materiale infiammabile come benzina, e in certi momenti, la benzina può bruciare. A me, dopo quello che è successo in Malesia, mi preoccupava molto Valencia. Quello che ho fatto, lo sa tutto il mondo, ho parlato con Lorenzo, con Marquez e con Vale, in quest’ordine”.

Il boss della Dorna ha chiesto ai tre piloti un armistizio fino alla fine del Gran Premio di Valencia, “loro erano d’accordo con la mia proposta e lo hanno fatto. Così ho rispettato che dopo la gara loro abbiano avuto la possibilità di dire tutto quello che pensavano, perché il nostro armistizio era fino alla fine della gara”. Ma dopo l’assegnazione del titolo è stato impossibile mettere un argine ad un fiume in piena.

Ma Ezpeleta preferisce non sbilanciarsi con le opinioni personali al riguardo, “ho ovviamente la mia opinione, so cosa è successo e penso che i protagonisti sappiano cosa sia successo. Io so cos’è successo e loro anche lo sanno”. In tanti hanno accusato la Dorna, in quanto spagnola, di aver appoggiato Marquez e Lorenzo, “ma non è così”. Onde evitare ricadute del genere “abbiamo avuto il diritto di essere presenti in quel gruppo che fino ad ora era la Direzione di gara, che sanzionava i team”, ma senza voler essere gli arbitri della situazione: nella Direzione Gara ci sarà un membro della Dorna, ma avrà anche un altro corpo che deciderà la penalità.

Che Mondiale sarà per Valentino Rossi secondo Carmelo Ezpeleta? “Prima di tutto, a me 36 anni non sembrano niente, è giovanissimo. Io ne ho 69 (sorride, ndr). L’importanza è la testa e Valentino ha una testa come se fosse di 22 anni… Valentino vale moltissimo… Valentino ha fatto delle cose straordinarie, come altri piloti, ma il valore del pilota è la sua capacità di guidare, di vincere e di fare delle cose. La gente ha riscoperto con lui il motociclismo. Valentino, in una maniera o nell’altra, rimarrà nel motociclismo. Sicuro”.