MotoGP, Danilo Petrucci: “Voglio fare bene, Ducati più forte”

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (©Getty Images)

Danilo Petrucci è stato protagonista di un campionato MotoGP 2015 da protagonista, nel quale ha anche conquistato il suo primo podio e messo insieme diversi ottimi risultati in sella alla Ducati del team Pramac.

Quest’anno ci si attendono ulteriori conferme da parte sua e magari anche un saltino di qualità che possa consentirgli di guadagnare maggiore considerazione all’interno del paddock e una moto ancora più competitiva per il 2017.

Domani per lui e gli altri colleghi della MotoGP scattano i tanto attesi test di Sepang, in Malesia. Si tratta del primo appuntamento ufficiale della nuova stagione e sarà interessante vedere quali saranno i valori in pista alla luce anche delle novità regolamentari introdotte.

Danilo Petrucci, proprio a Sepang, è stato intervistato da un inviato de La Gazzetta dello Sport per catturare le sue sensazioni alla vigilia di questo test e in generale sul nuovo campionato che partirà il 20 marzo a Losail (Qatar): “Domani provo io, mentre martedì prova Scott Redding con Casey Stoner. Quest’anno c’è un po’ più di preoccupazione perché cambiano tante cose, le gomme e l’elettronica soprattutto. Per noi poi è cambiata pure la moto, quindi ci sono tante cose da fare e i test contano un po’ di più adesso. C’è da partire calmi, perché fuori è caldissimo e sono due mesi che non saliamo in moto. C’è tanto da lavorare e si faticherà un po’, però per rompere il ghiaccio va bene. Bisogna cominciare”.

Successivamente gli viene chiesto cosa è cambiato rispetto a un anno fa, al primo test che svolse sempre in Malesia su una moto vera: “Ho più esperienza e tranquillità. Conosco già la squadra, so come lavorare e come muovermi. Non è cambiato molto nel team, quindi tutto sommato sono un po’ più tranquillo. C’è la voglia di fare bene da parte di tutti. Quest’anno abbiamo due moto probabilmente più competitive dell’anno scorso, pertanto quest’anno anche complici i nuovi regolamenti possiamo fare bene”.