MotoGP Yamaha, Valentino Rossi: “Siamo un po’ in ritardo”

Valentino Rossi (© Getty Images)
Valentino Rossi (© Getty Images)

 

Valentino Rossi è consapevole del fatto che la lotta per il titolo mondiale nel 2015 ha “rubato” alla Yamaha del tempo prezioso per prepararsi alla stagione 2016. Resta da vedere se e quanto tutto ciò influenzerà negativamente le performance del Campione di Tavullia.

 

Quel gap da colmare

I team Honda, Ducati e Aprilia hanno svolto una serie di test fine novembre con i piloti ufficiali a Jerez, la Suzuki ha fatto altrettanto con Maverick Viñales a Sepang. E sempre a Jerez il 21 e 22 dicembre scorsi si è tenuto l’ultimo test Michelin 2015: la Honda ne ha approfittato facendo scendere in pista due collaudatori, nella speranza di raccogliere qualche elemento in più per risolvere il noto problema con la gomma anteriore, mentre la Yamaha ha rinunciato.

La mancata partecipazione della Casa dei tre diapason alle prove in pista può penalizzare la Yamaha sul piano della preparazione in vista della stagione 2016 ormai alle porte? “Nel 2015 la Yamaha ha avuto un problema rispetto ad altri produttori, perché entrambi i piloti erano in lotta per il titolo”, racconta Valentino Rossi, come riporta Speedweek.com. “Devo dire che questo è un bel problema perché a ogni produttore sarebbe piaciuto doverlo risolvere”, aggiunge ironicamente il Dottore, precisando però che “sicuramente questo ci ha fatto accumulare un po’ di ritardo”.

Il Pesarese è dunque consapevole che “Honda, Ducati e Suzuki hanno fatto più test. La Honda ha provato a Misano già durante la scorsa stagione le gomme Michelin. Hanno fatto un passo avanti con il setting, mentre noi abbiamo dovuto provare le Bridgestone, perché dovevamo cercare di ottenere il massimo a fine stagione”. “Ecco perché – spiega – siamo arrivati ​​in ritardo, in termini di chilometri di test”.

Il nove volte Campione del mondo ammette inoltre che “non eravamo pronti per i test di Sepang a novembre e avevamo bisogno di un periodo di riposo dopo questa stagione. Ora dobbiamo lavorare con la massima concentrazione e più velocemente per capire il bilanciamento della moto durante i test a Sepang”. Insomma, “il nostro vero lavoro comincia solo il 1° febbraio”.

Come i lettori di Tuttomotoriweb già sanno, per i test di Sepang Rossi e Lorenzo avranno a disposizione due prototipi Yamaha con una diversa distribuzione dei pesi. In quella sede si dovrà decidere l’approccio da seguire per adattare la M1 ai nuovi pneumatici Michelin.

Come giudica Rossi le gomme francesi? “La prima impressione è che la seconda parte della curva è la più critica con le gomme Michelin, perché molti piloti sono caduti” risponde. Secondo lui a partire da quest’anno, “tutto sarà diverso, perché se si commette un errore con le gomme Michelin, poi lo si paga. Ed è proprio per questo, conclude, che “bisognerà guidare con estrema precisione”.