Fca, Sergio Marchionne: bilancio 2015 positivo, record vendite Jeep

Sergio Marchionne
Sergio Marchionne (© Getty Images)

Sergio Marchionne traccia un bilancio positivo per il 2015 “con risultati ben al di sopra dei target per l’anno” e con un utile netto rettificato in crescita del 91% a due miliardi di euro. L’indebitamento netto industriale resta invariato ed è stimato al di sotto dei 5 miliardi.

Il Ceo di Fca Sergio Marchionne ha tracciato il bilancio in conference call con gli analisti: includendo il marchio Ferrari, i ricavi netti sono cresciuti del 18% a 113,2 miliardi di euro, l’Ebit adjusted è salito del 40% a 5,3 miliardi di euro e l’utile netto adjusted è aumentato del 91% a 2,0 miliardi di euro. Risultati eccellenti secondo l’amministratore delegato di Fca.

“So che qualcuno in questa conference call mi chiederà sul target di vendite di 7 milioni di unità al 2018 previsto dal Business Plan presentato nel 2014 – ha detto Marchionne come riportato dall’Ansa -. Non è importante, siamo focalizzati sui nuovi target finanziari al 2018″. Il manager ha sottolineato che il target di 7 milioni “si basava sulla visione del mercato che avevamo nel 2014. Poi abbiamo dovuto adeguare le nostre stime, in Brasile il mercato ha perso un milione di unità in 18 mesi”.

In seguito alla scorporo di Ferrari del 3 gennaio 2016 l’indebitamento netto industriale è sceso a 5 miliardi di euro, mentre la liquidità disponibile complessiva al 31 dicembre 2015 è pari a 25,2 miliardi di euro, in calo rispetto ai 26,2 miliardi di euro del 31 dicembre 2014.

Nel 2015 Fca ha venduto 4,6 milioni di veicoli, con un record del brand Jeep che ha immatricolati oltre 1,3 milioni di veicoli, con un rialzo del 21% rispetto all’anno precedente. Negli ultimi due anni “abbiamo creato un’organizzazione più difensiva e una struttura di capitale più duratura e abbiamo preso iniziative decisive per una cornice produttiva più adeguata rispetto a una domanda che cambia rapidamente – ha aggiunto Sergio Marchionne -. Dobbiamo riuscire ad attraversare il deserto e alla fine di questo viaggio saremo in una situazione migliore”.