Buche su strada: Comuni costretti al risarcimento danni

(foto dal web)
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In tanti Comuni d’Italia, dai più grandi ai più piccoli, ci sono problemi legati alle buche su strada che possono creare dei disagi ai cittadini quando percorrono alcuni tratti in automobile, in moto, in scooter o con altri mezzi e magari sono vittime di qualche danno.

Sono molti i casi danneggiamenti alle vetture o di cadute da motorini dovuti a un asfalto sconnesso e divelto. In caso di danni chi paga? A questa domanda ha risposto molto chiaramente il Tribunale di Taranto qualche giorno fa con una sentenza che stabilisce che i Comuni sono i responsabili e devono risarcire.

La Pubblica Amministrazione deve occuparsi della vigilanza e della manutenzione dei propri beni, strade incluse, in modo tale che non si possano creare situazioni di pericolo per i cittadini. Nello specifico i Comuni devono intervenire per quanto riguarda i pericoli non visibili e non prevedibili, tale che possa determinare la così detta insidia o trabocchetto.

Se la Pubblica Amministrazione riesce a dimostrare che la colpa è del danneggiato, il quale magari è stato distratto o non ha rispettato i limiti di velocità, o che si è verificato un caso fortuito (strada di particolare lunghezza, tale da non consentire un pronto intervento), allora non dovrà procedere ad alcun risarcimento. Nelle altre situazioni, invece, il Comune ha la responsabilità oggettiva del fatto e deve procedere a risarcire il danneggiato.

I casi di buche su strada che creano problemi ai cittadini sono molti ed è importante conoscere le informazioni che vi abbiamo appena fornito, per sapere poi come comportarsi se dovesse capitarci un simile scenario in futuro.