Audi gialla: spuntano fori di proiettile e “tracce organiche”

image
(foto Twitter)

 

Spuntano nuovi, preziosi indizi sull’Audi Gialla ritrovata carbonizzata nel Trevigiano dopo che per giorni e giorni aveva terrorizzato l’Italia intera con le sue scorribande a folle velocità nel Nord-Est del Paese. Dopo il ritrovamento del piede di porco di cui vi abbiamo già dato conto, i carabinieri del Ris hanno scovato due fori di proiettile e alcune tracce organiche che potrebbero fare risalire ai tre malviventi cui le forze dell’ordine stanno dando la caccia.

 

Verso l’epilogo definitivo

Gli accertamenti dei carabinieri di Treviso e dei tecnici del Ris di Parma stanno già dando i primi frutti. Due fori di proiettile sulle portiere, un mozzicone di sigaretta lasciato a terra, altre tracce organiche che potrebbero dare indizi: parte da qui il lavoro degli investigatori per rintracciare la banda che l’altra notte si è disfatta dell’Audi gialla, bruciandola nelle campagne del Trevigiano.

Sulla carcassa dell’auto, si è appreso oggi pomeriggio, le forze dell’ordine hanno individuato due netti fori di proiettile: uno sul portellone posteriore, l’altro sullo sportello anteriore sinistro, sparati da polizia o carabinieri nelle due circostanze in cui sono stati incrociati i banditi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Dunque risalenti a non più di qualche giorno fa. Gli esami sui reperti continueranno anche nei prossimi giorni in stretto contatto con le forze sul campo che stanno tentando di dare un volto ai misteriosi banditi.

Com’è noto, la banda che ha fatto colpi in appartamenti ed è stata coinvolta in sparatorie con le forze dell’ordine ma è sempre riuscita a sfuggire, forte di un bolide da 300 kmh. Fino all’epilogo: l’auto data a fuoco, ladri svaniti nel nulla – almeno per ora. Una storia che ha anche fatto parlare moltissimo sui social, fra segnalazioni, paura, proteste e ironia. La speranza è che nelle prossime ore si giunga al suo epilogo definitivo.