Fine corsa per l’Audi gialla: ritrovata bruciata nel Trevigiano

(© Getty Images)
(foto di repertorio / © Getty Images)

 

Il “caso” dell’Audi gialla è giunto a un primo epilogo. La fino a ieri imprendibile RS4 è stata ritrovata completamente bruciata vicino Treviso. Ma non c’è ancora nessuna traccia dei tre banditi autori delle scorribande che nei giorni scorsi hanno seminato il panico nel Nord Est.

 

La “caccia” continua

Dopo l’imponente “caccia” che ha visto  impegnate in questi giorni le forze dell’ordine, l’Audi gialla si è finalmente fermata. I tre banditi, di cui al momento non è stata trovata alcuna traccia, sentendosi braccati hanno deciso di liberarsene dando fuoco alla vettura in aperta campagna nel Trevigiano. Di loro, però, non c’è ancora alcuna traccia. Per quasi una settimana hanno sfidato le forze dell’ordine sulle strade del Nord Est italiano, e c’è da sperare che le loro scorribande a folle velocità non si ripetano in futuro.

La carcassa della vettura con targa svizzera, rubata a Malpensa qualche giorno fa, è stata ritrovata vicino al torrente Muson, tra i comuni di One’ di Fonte ed Asolo,il che fa presupporre agli inquirenti che i tre delle banda possano nascondersi nel Trevigiano.

A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini che verso la mezzanotte hanno chiamato il 112 segnalando un’auto in fiamme. Vigili del fuoco e carabinieri, intervenuti sul posto, hanno constatato che la vettura che stava bruciando era effettivamente l’Audi gialla al centro dell’imponente “caccia” di questi giorni.

Nonostante fosse avvolta completamente dalle fiamme, alcuni pezzi di carrozzeria gialla erano ancora ben distinguibili. Le forze dell’ordine hanno ordinato la rimozione della carcassa della vettura, ponendola sotto sequestro.