Valentino Rossi: “La centralina unica non è un problema”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (© Getty Images)

Inizia il conto alla rovescia per rivedere Valentino Rossi in pista dopo quell’ultimo Gran Premio di Valencia che ha sancito la vittoria iridata di Jorge Lorenzo in maniera sin troppo beffarda. Dall’1 al 3 febbraio la MotoGP dà il via alla prima sessione di test ufficiali sul circuito della Malesia per testare le novità imposte da regolamento.

Nel corso del suo primo test con gomme Michelin e centralina unica effettuato a Valencia, subito dopo l’ultimo GP del 2015, Valentino Rossi aveva classificato il dispositivo elettronico un passo indietro dal punto di vista delle prestazioni. Anche se a preoccupare il Dottore sono soprattutto gli nuovi pneumatici Michelin che prendono il posto di quelli Bridgestone e che hanno causato già una caduta per un problema all’anteriore.

Ma la centralina unica Magneti Marelli potrebbe causare un livellamento di gap tra piloti ufficiali e satelliti rimescolando gli equilibri in pista, almeno nelle prime uscite stagionali, fino a quando l’elettronica non verrà affinata: “Per me è normale che tutti i conducenti si lamentino dell’elettronica. Sappiamo tutti che il nuovo sistema elettronico è leggermente peggiore rispetto a quello precedente – ha ammesso Valentino Rossi come riportato da Speedweek.com -. Credo che gli ingegneri Yamaha abbiano lavorato più degli ultimi anni per migliorare l’accelerazione del motore. Per me questo non è un grosso problema perché tutti i piloti sono ora allo stesso livello. I nostri tecnici sono in grado di adattare il nuovo sistema per la nostra moto”.

Il vero punto interrogativo restano le gomme che richiedono un nuovo stile di guida e un tempo più lungo per adattarsi: “Sì, siamo un po’ più preoccupati per le gomme. Il punto interrogativo più grande è questo qui, perché non sappiamo come funzionano le diverse moto – ha aggiunto il nove volte campione del mondo -. Dobbiamo capire prima di poter valutare il livello di quest’anno”. E tra una settimana forse ne sapremo di più.