Ramon Forcada fa le “pulci” alla moto di Valentino

Valentino Rossi (© Getty Images)
Valentino Rossi (© Getty Images)

 

La “soap” di Valentino Rossi-Jorge Lorenzo-Marc Marquez è stato il team dominante della presentazione del team Yamaha a Barcellona. Ma c’erano molte altre cose importanti, come fa notare il capotecnico del maiorchino Ramon Forcada, a partire dalle nuove gomme e dalla centralina elettronica che farà il suo debutto nella stagione 2016.

A tale proposito i colleghi di Speedweek hanno sentito anche il parere di Kouichi Tsuji, responsabile Yamaha del progetto MotoGP, il quale ha sottolineato che i primi test del 2016 a Sepang saranno fondamentali per aggiustare il tiro sulla nuova moto. “Andremo a Sepang con due prototipi diversi”, ha anticipato il tecnico, precisando che nel box non ci sarà nessuna macchina del 2015, data la palese incompatibilità con gli pneumatici Michelin.

Forcada è un po’ meno criptico: “Il fatto che Yamaha abbia costruito una moto completamente nuova, senza limitarsi a modificare la versione precedente, è una risposta all’arrivo di Michelin nella classe MotoGP. Abbiamo costruito una nuova moto in base alle esigenze dei nuovi pneumatici”, afferma colui che è da molti considerato il Deus ex machina dei tre titoli iridati di Lorenzo.

 

I problemi da risolvere

Per stabilire se i nuovo “pacchetto” sia efficace o meno, bisognerà aspettare necessariamente il 2016. “Il resto sono speculazioni”, sentenzia Ramon Forcada, ribadendo che “finché non avremo la versione finale, non sappiamo come sarà”.

Com’è noto, il problema principale riguarda lo pneumatico anteriore. “E’ un aspetto che va risolto – dice Forcada – , facendo in modo che i piloti si adattino alle caratteristiche della gomma”. Il problema, a suo dire, è che “se lo pneumatico non fornisce un feedback, non si sa mai qual è il limite. Se superi il limite, arriva immancabilmente l’errore. Se non lo superi, c’è la possibilità che un altro pilota sia più veloce”. La soluzione del dilemma arriverà probabilmente già in Malesia.