Il duro allenamento di Valentino Rossi: “Pronto per il Qatar!”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (© Getty Images)

Il vice campione del mondo Valentino Rossi non ha mai smesso di allenarsi durante la pausa invernale, con intense giornate di corse al Motor Ranch di Tavullia al fianco dei suoi giovani allievi della VR46 Riders Academy. Dopo aver visto svanire il decimo titolo iridato all’ultima gara dell scorsa stagione, il Dottore sembra intenzionato a prendersi la rivincita su Jorge Lorenzo e Marc Marquez.

Sono trascorsi poco più di due mesi da quel Gran Premio di Valencia, quando il pesarese fu costretto a partire dall’ultima fila nella decisiva tappa finale del Motomondiale 2015. Ma le polemiche tra Valentino e Marquez non sembrano ancora placate, come attestano le ultime dichiarazioni ufficiali del pilota Yamaha. Il prossimo mese Rossi compirà 37 anni ma nonostante ciò si sta sottoponendo ad un intenso allenamento per non farsi trovare impreparato sin dai primi test di Sepang in programma tra una settimana.

“Cerchiamo di integrare un normale allenamento in palestra con un sacco di cardio, perché nel primo test in Malesia farà molto caldo – ha detto il pesarese in un’intervista riportata da Speedweek.com -. L’obiettivo è sempre quello di essere in forma per la prima gara, quindi abbiamo un po’ di tempo. Oltre alla formazione normale cerchiamo di correre con diverse moto. Qui si può lavorare su cose diverse, al fine di migliorare le proprie competenze. Questo vale per il controllo della moto e lo scorrimento”.

Giorni fa al Ranch di Tavullia si è tenuta la tradizionale 100 km dei Campioni e il Dottore ha dimostrato la sua splendida forma imponendosi al fianco di suo fratello Luca Marini, davanti a piloti del calibro di Danilo Petrucci, Andrea Dovizioso, Jonas Folger, Sandro Cortese, Marcel Schrotter e molti altri. Ma quest’anno Valentino Rossi dovrà fare i conti non solo con i big spagnoli, ma anche con le novità regolamentari che impongono nuove gomme e una nuova centralina.

Difficile stabilire il feeling con gli pneumatici Michelin fino a quando non si scenderà in pista in Malesia l’1 febbraio, perchè qualsiasi allenamento è vano da questo specifico punto di vista: “L’allenamento sulla moto ha un’utilità più generale. Lo stile di guida con le gomme Michelin sarà molto diverso da quello con le gomme Bridgestone, ma è molto difficile testarle in un allenamento. La miglior preparazione si ha solo sulla M1 con le gomme Michelin, perché simulare le condizioni di un’altra moto è molto difficile”.