Dieselgate, richiamo Volkswagen: conseguenze sulle prestazioni dopo l’aggiornamento?

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La Volkswagen prosegue il tavolo delle trattative con le associazioni dei consumatori e sta cercando di rassicurare i suoi clienti dopo quanto successo con lo scandalo Dieselgate sulle emissioni di CO2, che sarebbero ben superiori ai livelli dichiarati. Ma le notizie per i proprietari di una Volkswagen non sembrano rassicuranti, perchè il richiamo previsto nel 2016 potrebbe addurre dei cambiamenti alle prestazioni.

Nella sola Italia saranno oltre 700 mila le vetture del colosso tedesco ad essere richiamate in officina entro la fine del 2016. Per i motori diesel EA189 1.2, 1.6 e 2.0 TDI si tratterà di aggiornare il software e, per i diesel 1.6, dell’aggiunta nei condotti di una specie di griglia che renderà più regolare il flusso dell’aria che entra nel misuratore di massa. Ma qualche giorno fa l’ad e direttore generale di Volkswagen Italia, Massimo Nordio, come dichiarato da ‘Il Sole 24 Ore’, ha dichiarato di non poter garantire che gli interventi sui motori, eseguiti per ricalibrare le emissioni inquinanti, non abbiano ripercussioni sulle prestazioni.

Inizialmente era stato dichiarato che gli aggiornamenti non avrebbero avuto nessuna conseguenza, ma pare che l’entusiasmo stia facendo strada alla maggior cautela avanzata da Nordio. E’ pur vero che il maggior rappresentante italiano della Casa di Wolfsburg si trovava davanti a diverse associazioni dei consumatori pronte ad utilizzare ogni sua minima parola in eventuali cause giudiziarie future.

Ma resta ancora una questione irrisolta: cosa accadrà se i clienti non si presenteranno in officina al momento del richiamo? Perchè “aggiornare” la propria vettura se c’è il rischio di prestazioni  inferiori? Scatteranno delle sanzioni per questi clienti? La questione sembra davvero giuridicamente complessa e di non facile soluzione.

 

Consumatori sul piede di guerra

Intanto tra Volkswagen e consumatori si è svolto un interessante incontro al Ministero dello Svilippo Economico, alla presenza del sottosegretario Simona Vicari, del direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Vitelli, e dell’ad di Volkswagen Group Italia Massimo Nordio.

“Grazie alla mediazione del MiSE siamo riusciti ad avviare un dialogo costruttivo tra azienda e utenti – spiega il sottosegretario Vicari in una nota ufficiale -. Le numerose associazioni dei consumatori presenti al tavolo hanno avuto modo di rivolgere domande e richieste di chiarimenti all’amministratore delegato di Volkswagen Italia Massimo Nordio e hanno chiesto di poter continuare il percorso avviato, ottenendo disponibilità al dialogo costruttivo da parte della Società. Mi auguro che questo percorso possa proseguire in futuro con lo stesso clima disteso e di fattiva disponibilità che ha contraddistinto questo appuntamento”.